Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ha partecipato a una riunione dei Paesi del G20 negli Stati Uniti, “non ha mostrato alcun segno di allentamento della tensione”, ha detto la capo della diplomazia europea Kaja Kallas. Interrogata sull'assenza della tradizionale foto di famiglia, che è stata annullata a causa dell'opposizione di numerose delegazioni europee, ha dichiarato che "non si debbano banalizzare i crimini di guerra intorno a questo tavolo".
Estonia: “Mosca deve sapere che vi sono delle linee da non superare”
"Abbiamo tutti il dovere di reagire chiaramente alla Russia: la Russia deve sapere che ci sono linee che non può oltrepassare". Lo ha detto il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un'intervista rilasciata al giornale norvegese Dagbladet. Discutendo dei rapporti tra i presidenti russo, Vladimir Putin, e americano, Dondald Trump, Tsahkna ha sottolineato che Putin utilizza i suoi rapporti personali per guadagnare tempo. "Putin abusa di ogni tipo di contatto. Lo abbiamo visto fare chiaramente con Donald Trump. Lo ha fatto solo per guadagnare tempo e mettere pressione sull'Ucraina", ha detto ancora il politico estone, aggiungendo la convinzione del suo Paese che gli Stati uniti non cederanno ai tranelli di Mosca e rimarrà la principale garanzia della sicurezza dell'Europa.
Zelensky: “Pronti per trilaterale nella prima metà di novembre, ma coinvolgere Turchia ed Europa”
"Ci stiamo ora preparando per un formato negoziale trilaterale - Ucraina, Stati Uniti e Russia - nella prima metà di novembre", ha confermato Volodymir Zelensky che con il Presidente della Turchia Recepp Tayyip Erdogan ha parlato oggi delle "prospettive di questo formato e di altre possibilità, inclusa quella di coinvolgere la Turchia e tutta l'Europa, così come della possibilità di organizzare gli incontri in Turchia". Zelensky ha anche citato l'operazione umanitaria ad Oleshky che "dimostra chiaramente come passi per la de escalation siano possibili quando la Russia è il Paese a cui si chiede di fare tali passi".
Romania: allarme droni, chiuso temporaneamente aeroporto a Est
La Romania ha chiuso temporaneamente un aeroporto nell'est del Paese in seguito a un allarme per la presenza di droni, nel contesto degli attacchi della Federazione russa contro l'Ucraina.
Nel pomeriggio di oggi, i cittadini rumeni residenti in sei distretti del nord-est hanno ricevuto avvisi sui propri telefoni cellulari che segnalavano una possibile incursione di droni. Le autorità hanno esortato la popolazione a mantenere la calma e a cercare riparo in cantine, rifugi di protezione civile o all'interno delle proprie abitazioni, lontano da finestre e pareti esterne. Il ministero della Difesa ha reso noto che, a partire dalle 17:04 ora locale, due droni sono stati rilevati nello spazio aereo nazionale rumeno; il primo è stato individuato a 10 chilometri dal confine con la Moldavia. Secondo una nota del ministero, quattro caccia F-16 e un elicottero d'attacco IAR-330 SOCAT sono stati fatti decollare da due basi aeree situate nelle zone centrale e orientale del Paese.
A seguito dell'allarme lanciato dal ministero della Difesa riguardo alla presenza di un drone nel distretto di Iasi, lo spazio aereo è stato temporaneamente chiuso per consentire le operazioni militari e un volo in arrivo da Eindhoven è stato dirottato. Il ministro della Difesa rumeno, Stefan-Radu Oprea, ha annunciato su Facebook l'attivazione delle forze e delle risorse di difesa aerea, precisando che sono in corso "azioni di sorveglianza e intervento". Oprea ha sottolineato che la priorità è "proteggere la popolazione e lo spazio aereo nazionale". Due ore dopo l'allarme iniziale, il governo ha comunicato che l'allerta aerea era rientrata. Dall'inizio della guerra in Ucraina, si sono verificati 165 attacchi vicino al confine rumeno, oltre 50 incursioni non autorizzate di droni e l'abbattimento di 6 velivoli a pilotaggio remoto.
Mosca, Museo di Tsaritsyno è stato chiuso "per ragioni tecniche" dopo allarme attentato
Il Museo di Tsaritsyno è stato chiuso "per ragioni tecniche" e i visitatori sono stati fatti sfollare, rende noto Meduza dopo che l'ambasciata Usa a Mosca ha avvertito l'Fsb di un possibile attacco pianificato sul sito. La polizia stradale ha bloccato le strade di accesso al Parco. La musicista Lilia Pechenkina ha raccontato che il concerto d'organo che stava tenendo sul sito è stato interrotto. In un primo momento i dipendenti del Parco avevano invece assicurato che tutto era aperto normalmente. In seguito il canale Telegram Baza vicino alle forze di sicurezza ha anticipato che il sito rimarrà chiuso almeno per i prossimi due giorni. L'ambasciata Usa a Mosca aveva emesso una allerta anche prima dell'attentato terroristico al Crocus che Vladimir Putin aveva definito come "provocatoria".
Rubio: “Incontro Trump-Putin? Ne ho parlato con Lavrov”
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha fatto sapere di aver parlato con la sua controparte russa, Serghei Lavrov, di un possibile incontro tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, al vertice dell'Asia-Pacific Economic Cooperation ospitato il mese prossimo dalla Cina. "Abbiamo solo parlato brevemente sull'opportunità che i nostri leader possano interagire al vertice Apec", ha detto Rubio in conferenza stampa. Il segretario di Stato ha sottolineato di non aver avuto un colloquio bilaterale con Lavrov ma di averci solo scambiato qualche parola in presenza degli altri leader che, nel caso di alcuni ministri europei, hanno evitato in modo ostentato il rappresentante di Mosca, riferiscono i media Usa.
Melania Trump: “Ora speranza di pace sostenibile”
L'evacuazione della città di Oleshky, durante una tregua umanitaria concordata tra Mosca e Kiev, "dimostra che possiamo mettere l'umanità al di sopra della guerra", ha scritto su X la First Lady, Melania Trump, che ha mediato il cessate il fuoco. "Insieme, possiamo costruire un pianeta pacifico, un mondo ricco di promesse per i nostri figli", ha aggiunto. "C'è speranza per una pace sostenibile", ha auspicato la moglie del presidente Donald Trump.
Zelensky: “Con Erdogan lavoriamo a nuovo corridoio per il grano nel Mar Nero”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver concordato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan di lavorare alla creazione di un nuovo corridoio per il grano nel Mar Nero. Lo riporta Anadolu. "Oggi ho raggiunto un accordo con il presidente Erdogan per lavorare al corridoio del grano nel Mar Nero", ha affermato durante una conferenza stampa congiunta a Istanbul, in seguito ai colloqui avuti con Erdogan. Zelensky ha riferito che la Turchia sostiene gli sforzi volti a garantire la navigazione sicura nel Mar Nero e a ripristinare normali condizioni di vita.
Rubio: “La decisione di invitare Zelensky al G20 spetta a Trump”
"Potremmo considerare di invitare" Volodymyr Zelensky al G20 dei leader a Miami il 14 e 15 dicembre, "ma la decisione spetta a Trump". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio ad Atlanta.
Ambasciata Usa, registrata una minaccia credibile al museo Tsaritsyno di Mosca
L'ambasciata americana a Mosca è a conoscenza di una minaccia credibile oggi 31 ottobre al museo Tsaritsyno di Mosca. "Il governo americano si sta coordinando con le autorità russe per una risposta". Lo afferma l'ambasciata americana a Mosca.
Servizi segreti russi: “Ricevute informazioni da Usa su un possibile attentato terroristico a Mosca”
I servizi segreti russi, Fsb, hanno ricevuto informazioni dalla parte americana riguardo alla preparazione di un attacco terroristico a Mosca. Il personale dei Servizi sta adottando le misure necessarie. Lo scrive l'agenzia ufficiale Ria Novosti.
Kiev: “Rispettata la tregua a Oleshky, Mosca tenta di screditarci”
Le forze armate ucraine stanno rispettando gli accordi sul cessate il fuoco nell'area di Oleshky, nella regione di Kherson, dove è in corso una missione umanitaria per assistere ed evacuare i civili verso il territorio controllato da Kiev. La Russia starebbe invece sfruttando la pausa per scopi militari e tentando di screditare le forze ucraine, accusandole di violare la tregua. Lo ha dichiarato Maksym Kravchuk, portavoce del gruppo di forze Pivden (Sud), in un commento a Ukrainska Pravda. "Le forze di difesa ucraine, in particolare le unità del gruppo Pivden, rispettano gli accordi nell'ambito del cessate il fuoco nell'area della missione umanitaria a Oleshky, occupata dai russi", ha affermato Kravchuk. "Nel frattempo, il nemico ha utilizzato la pausa per scopi militari: le truppe russe hanno avvicendato le unità, rafforzato le posizioni, installato protezioni anti-drone sulle strade, potenziato la logistica e portato munizioni". Le accuse russe secondo cui sarebbero gli ucraini a non rispettare la tregua sono "false", ha aggiunto il portavoce, precisando che "l'esercito ucraino osserva rigorosamente il cessate il fuoco e sono state registrate provocazioni russe". Kravchuk ha riferito che durante la tregua le unità ucraine hanno più volte individuato droni da ricognizione russi e documentato il lancio di munizioni da droni da parte delle truppe di Mosca. Secondo il portavoce, queste azioni mirerebbero a screditare le forze ucraine e a farle apparire responsabili di violazioni degli accordi. Il gruppo Pivden ha ribadito che la tregua ha carattere esclusivamente umanitario ed è finalizzata a fornire assistenza alla popolazione civile e a evacuarla verso le aree sotto il controllo ucraino. Le unità sul posto continuano a monitorare la situazione e le attività russe per prevenire eventuali minacce e provocazioni.
Zelensky: “Rientrati in Ucraina i residenti evacuati da Oleshky”
"I cittadini ucraini provenienti da Oleshky hanno attraversato il confine ucraino nella regione di Chernihiv. Riceveranno tutta l'assistenza di cui hanno bisogno". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricordando le fasi dell'operazione umanitaria e augurandosi che "l'accesso umanitario a Oleshky rimanga aperto". "Quando il mondo presta attenzione, le persone vengono salvate. Sono necessari ulteriori passi verso la de-escalation e progressi concreti verso la pace", ha sottolineato.
Un giornalista dell'Afp ha visto i residenti, alcuni dei quali avvolti in bandiere ucraine, scendere dagli autobus e riabbracciare i propri cari tra le lacrime. Per motivi di sicurezza, l'Afp non può rendere nota la località in cui si trovano le persone evacuate.
"Ringrazio la parte americana e la First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump, per la loro mediazione. Sono orgoglioso delle nostre Forze di Difesa ucraine, che proteggono il nostro Paese e hanno garantito, con onore, le condizioni di sicurezza necessarie per questa operazione umanitaria. Ringrazio il Commissario per i diritti umani dell'Ucraina, Dmytro Lubinets, e il suo team per aver portato a termine questa missione", ha affermato Zelensky. "E ringrazio tutti coloro che, in ogni parte del mondo - giornalisti, leader politici e civili, e ogni singola persona che ha mostrato sensibilità - hanno contribuito a richiamare l'attenzione globale sulla situazione a Oleshky e sulla vera catastrofe umanitaria in corso nel territorio ucraino temporaneamente occupato dalla Russia".
Zelensky arrivato a Istanbul per colloqui con Erdogan
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di essere arrivato a Istanbul per colloqui con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. "Atterrato a Istanbul con il nostro team", ha scritto su X postando il video dell'arrivo.
Mosca: “Kiev ha violato la tregua a Oleshky, attacco su un’auto civile”
Mosca ha accusato le forze armate ucraine di avere violato la tregua umanitaria mediata da Melania Trump a Oleshky un giorno prima della scadenza, prevista per domani, colpendo un'auto civile con un drone e ferendo i due occupanti, un uomo e una donna. "Secondo le autorità locali, a Oleshky, all'incrocio di Nechaevsky, mentre un'auto civile stava uscendo dalla città in direzione del villaggio di Radensk per acquistare generi alimentari, è stata attaccata da un drone ucraino", scrive sul suo canale Telegram l'ambasciatore speciale russo Rodion Miroshnik, incaricato di registrare i "crimini" delle autorità di Kiev. "I feriti sono stati trasportati all'ospedale distrettuale di Oleshki", aggiunge Miroshnik.
G20, Rubio cancella la foto di gruppo dopo le proteste sulla presenza di Lavrov
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha aperto ieri i colloqui del G20 con un appello all'unità, ha annullato la tradizionale foto di gruppo dei ministri degli Esteri, dopo che i diplomatici europei hanno protestato per l'inclusione del ministro degli esteri della Russia Sergei Lavrov e hanno minacciato di boicottare o abbandonare la sessione fotografica che spesso dà il via al vertice. I massimi diplomatici del G20 concluderanno oggi ad Atlanta, negli Stati Uniti, i due giorni di colloqui.
Mosca: “Colpite infrastrutture dei trasporti usate dalle forze di Kiev”
Le forze armate russe hanno colpito infrastrutture di trasporto utilizzate dall'esercito ucraino, depositi di munizioni e siti per lo stoccaggio e il lancio di droni. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta Tass. "Con l'aviazione operativa-tattica, i droni d'attacco, le forze missilistiche e l'artiglieria dei raggruppamenti delle forze armate della Federazione Russa sono stati colpiti obiettivi delle infrastrutture di trasporto utilizzate dalle forze armate ucraine, siti di stoccaggio e lancio di velivoli senza pilota e sistemi robotici terrestri, depositi di munizioni, nonché punti di dispiegamento temporaneo di formazioni militari ucraine e mercenari stranieri in 148 aree", ha dichiarato il ministero.
Lavrov: "Se Zelensky vuole vedere Putin venga a Mosca"
Se Volodymyr Zelensky vuole vedere Putin può andare a Mosca: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Il presidente Putin ha ribadito più volte che, nonostante l'intera storia degli ultimi sei anni della presidenza di Zelensky, resta comunque disponibile a un incontro con lui" ha detto il capo della diplomazia russa, "In seguito alla richiesta di un colloquio diretto, il presidente Putin ha affermato che, se Zelensky desidera incontrarlo, può venire a Mosca". Se Zelensky si recasse in Russia, la sua sicurezza "sarebbe garantita, cosa che non può essere garantita a Kiev".
Media: due morti e cinque feriti negli attacchi ucraini sulla regione di Bryansk
Due persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite in un attacco ucraino con un drone contro la regione russa di Bryansk. Lo ha riferito il governatore regionale Egor Kovalchuk, secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax. "Il nemico ha colpito con un drone kamikaze un'abitazione privata nel villaggio di Klimovo. Sono morti una donna di 30 anni e un uomo di 41 anni. Cinque civili sono rimasti feriti: quattro donne e un uomo", ha scritto il governatore sul proprio canale Max. Secondo Kovalchuk, ai feriti sono state prestate le cure mediche necessarie e tutti sono stati ricoverati in ospedale. Il governatore ha inoltre riferito che nelle ultime 24 ore le unità della difesa aerea russa, insieme ai gruppi mobili antincendio e alle forze della Guardia nazionale, hanno abbattuto 29 droni ucraini sul territorio della regione.
Bielorussia, atterrati tre aerei con civili evacuati da Oleshky
Tre aerei militari russi con a bordo civili evacuati dalla città ucraina di Oleshky, occupata dalle forze di Mosca nella regione meridionale di Kherson, sono atterrati questa mattina a Gomel, in Bielorussia, da dove gli sfollati proseguiranno il viaggio verso i territori controllati da Kiev. Lo riferiscono i media locali e il ministero della Difesa russo, precisando che i civili sono stati trasferiti dalla città russa di Anapa, sul Mar Nero, accompagnati dal commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets. Si tratta della prima operazione umanitaria di questo tipo dall'inizio dell'invasione russa su larga scala nel febbraio 2022, resa possibile dal cessate il fuoco locale mediato dagli Stati Uniti, entrato in vigore martedì e destinato a durare fino a domani. Secondo le informazioni disponibili, oltre 200 residenti avrebbero scelto di raggiungere i territori sotto il controllo ucraino, mentre alcune decine avrebbero optato per le aree occupate dalla Russia.
Breve colloquio al G20 tra Lavrov e Rubio
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno avuto una breve conversazione a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G20 in corso ad Atlanta e in cui hanno discusso di relazioni bilaterali e dei preparativi per il vertice dell'Apec. "Abbiamo avuto una buona conversazione. E' stata breve per ovvie ragioni, dato che Rubio, in qualità di ospite, è impegnato in numerose funzioni che gli impediscono di dedicare molto tempo a contatti al di fuori del G20" ha detto Lavrov, "Tuttavia, il confronto c'è stato: abbiamo discusso sia di alcuni aspetti delle nostre relazioni bilaterali, sia della cooperazione in sedi multilaterali, tra cui le Nazioni Unite, il G20 e l'Apec a Shenzhen, in Cina".
Washington "segue le regole classiche della diplomazia, a prescindere dalle problematiche nelle relazioni" tra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto il capo della diplomazia russa "Del resto, come ha riconosciuto lo stesso Rubio durante il nostro primo incontro a Riad, nel febbraio 2025, gli interessi nazionali di Russia e Stati Uniti non coincidono nella stragrande maggioranza dei casi. Tuttavia, quando convergono, sarebbe sciocco ed errato non trasformare questa convergenza nella realizzazione di progetti comuni. E quando invece gli interessi di Russia e Stati Uniti non coincidono, sarebbe criminale lasciare che tale divergenza degeneri in uno scontro acceso o in qualsiasi altra forma di confronto. Ecco perchè, nonostante tutte le divergenze, la disponibilità e l'interesse della parte statunitense a un dialogo a vari livelli - tra cui quello tra i presidenti, tra i ministri degli Esteri e attraverso tutta una serie di altri canali - non possono che essere accolti con favore". (AGI)Uba
Usa-Russia, Lavrov: “Nessun reale progresso nei rapporti, l’accordo sul diesel non illuda”
"Finora non si è registrato alcun reale progresso nelle relazioni con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G20 ad Atlanta. "Non bisogna farsi illusioni sull'accordo sul diesel", ha aggiunto Lavrov, riferendosi all'intesa con l'amministrazione Trump per la sospensione temporanea delle sanzioni sull'acquisto di carburante russo, finalizzata a contenere i prezzi alla pompa. "Le questioni fondamentali non vengono risolte, le sanzioni restano in vigore, tutte quelle imposte da Biden vengono mantenute dall'attuale amministrazione e ne vengono introdotte di nuove contro i colossi petroliferi Lukoil e Rosneft", ha denunciato il capo della diplomazia russa.
In vista della possibile ripresa dei negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, Lavrov ha affermato che le posizioni delle parti sono ormai chiare. Secondo recenti indicazioni del Cremlino, le delegazioni potrebbero incontrarsi a metà novembre ad Abu Dhabi per rilanciare i colloqui su un possibile accordo di pace, interrotti da mesi. Il ministro russo ha inoltre attaccato il suo omologo tedesco Johann Wadephul, accusandolo di praticare una "diplomazia della foto di famiglia", dopo che al G20 di Atlanta è stata annullata la tradizionale fotografia di gruppo. Wadephul aveva dichiarato che non ci sarebbe stata alcuna foto con i partner europei accanto a Lavrov. "Se per loro la cosa più importante è come appaiono in una foto di famiglia e chi sta loro accanto, allora questo dice tutto", ha replicato il ministro russo.
Kiev: “Abbattuti 105 su 134 droni russi, un morto in raid sul Dnipropetrovsk”
Almeno una persona è rimasta uccisa e altre due ferite nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, bersagliata durante la notte da almeno 20 droni russi: lo rivela il governatore militare della regione, Oleksandr Hanzha. Nella città del nord-est Kharkiv, almeno tre persone sono rimaste ferite in raid che hanno danneggiato caseggiati civili, secondo il sindaco della seconda città ucraina, Ihor Terekhov.
Tass: “Forze russe colpiscono mercantile con armi per Kiev”
Le forze russe hanno colpito una nave mercantile che trasportava materiale militare destinato all'esercito ucraino, a sud di Odessa. Lo riporta la Tass citando una dichiarazione del ministero della Difesa russo. "L'attacco ha colpito una nave da carico in mare, a 18 chilometri (circa 11,1 miglia) a sud di Odessa, che trasportava materiale militare destinato alle esigenze dell'esercito ucraino", ha dichiarato il ministero in una nota, fa sapere l'agenzia di stampa russa.
Zelensky: “I 500 Patriot Usa fra anni, ma dobbiamo difenderci questo inverno”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito "importante" la decisione del Dipartimento di Stato americano di autorizzare l'Ucraina all'acquisto di 500 sistemi missilistici anti-missile Patriot, destinati a contrastare i missili balistici russi, e potrebbero rappresentare costituire un sistema difensivo estremamente efficace in vista dell'arrivo dell'inverno, quando gli impianti energetici vengono bombardati dai russi. Tuttavia è stato stabilito che le consegne potrebbero iniziare solo tra qualche anno. Chiediamo quindi ai nostri partner di trovare una soluzione per il periodo attuale", ha detto, citato da Ukrinform
Ucraina, tre feriti a Kharkiv dopo attacco con droni. Un edificio in fiamme
Tre persone sono rimaste ferite e dieci edifici residenziali sono stati danneggiati in un attacco di droni russi a Kharkiv. Lo ha riferito dal suo canale Telegram il sindaco Ihor Terekhov. In precedenza, Terekhov aveva riferito che un drone Shahed a propulsione a reazione aveva colpito il quartiere di Osnovianskyi a Kharkiv. Sul luogo dell'impatto è scoppiato un incendio.
Merz: “A novembre riunione dei volenterosi a Berlino”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invitato i membri della Coalizione dei Volenterosi a una riunione a Berlino a novembre per coordinare un ulteriore sostegno all'Ucraina. Lo scrive Ukrinform. "Ho avuto colloqui in tutti e tre i paesi per discutere di un ulteriore sostegno. La natura e le forme concrete di questo sostegno variano da Paese a Paese. Ma ovunque c'è stata una chiara espressione di volontà di aiutare e, soprattutto, di fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra. Considero questo sostegno anche nell'ambito della Coalizione dei volenterosi, i cui membri ho invitato a Berlino tra una settimana. Non allenteremo i nostri sforzi a sostegno dell'Ucraina", ha dichiarato Merz.
Droni russi contro impianto energetixo di Kiev. La città al buio e senz’acqua
Un attacco russo ha colpito un impianto energetico a Kiev, lasciando senza elettricità alcune zone di quattro distretti della città. Lo ha riferito la società energetica ucraina Dtek. Secondo una nota diffusa , le interruzioni di corrente hanno interessato i distretti di Obolonskyi, Darnytskyi, Desnianskyi e Podilskyi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato su Telegram che, dopo tre attacchi con droni contro infrastrutture critiche, si sono verificati problemi anche nell'approvvigionamento idrico. In particolare, la zona della città sulla riva sinistra del fiume Dnepr è rimasta senz'acqua. L'entità complessiva dei danni non è ancora chiara.