Zverev-Musetti, sliding doors a Parigi: l’azzurro bagna il debutto da numero 1 del tedesco
di Massimo CalandriAlla fine di gennaio, a Melbourne, erano stati eliminati entrambi in maniera clamorosa: Zverev, al termine di una drammatica semifinale, chiusa al quinto set con Alcaraz; Musetti, fermato da un infortunio nei quarti mentre era in vantaggio per 2 set a 0 con Djokovic. In quei giorni, i due stavano contendendosi il 3° posto nel ranking, ai danni di Novak.
Zvere, due Slam e la finale a Wimbledon
Dopo il doppio stop, le loro strade hanno preso direzioni opposte: Sascha ha vinto due Slam (Roland Garros e Us Open) ed è arrivato in finale nel terzo (Wimbledon), Lorenzo ha collezionato soprattutto delusioni – legate alle cattive condizioni fisiche - fino al successo di Lione dell’altra settimana. Sliding doors. Si ritrovano domani (non prima delle 13.30) sul cem…
Alla fine di gennaio, a Melbourne, erano stati eliminati entrambi in maniera clamorosa: Zverev, al termine di una drammatica semifinale, chiusa al quinto set con Alcaraz; Musetti, fermato da un infortunio nei quarti mentre era in vantaggio per 2 set a 0 con Djokovic. In quei giorni, i due stavano contendendosi il 3° posto nel ranking, ai danni di Novak.
Zvere, due Slam e la finale a Wimbledon
Dopo il doppio stop, le loro strade hanno preso direzioni opposte: Sascha ha vinto due Slam (Roland Garros e Us Open) ed è arrivato in finale nel terzo (Wimbledon), Lorenzo ha collezionato soprattutto delusioni – legate alle cattive condizioni fisiche - fino al successo di Lione dell’altra settimana. Sliding doors. Si ritrovano domani (non prima delle 13.30) sul cemento del Masters 1000 di Parigi: sarà il primo incontro della nuova vita di Zverev, che da ieri è il numero 1 del mondo; Musetti, nel frattempo, è scivolato a numero 24 Atp.
Il cambio di marcia di Zverev
Cosa è cambiato in questi ultimi 10 mesi? Sascha ha fatto clic, mettendosi alle spalle gli incubi da eterno finalista perdente: fondamentale il successo su Flavio Cobolli nella capitale francese, in primavera, 4 ore e 16 minuti in cui ha tremato fino all’ultimo scambio del quinto set – complice una crisi di crampi: «Da quel momento mi sono lasciato andare. Ho cominciato a colpire la palla in maniera più aggressiva. Non potevo più concentrarmi sull'essere teso: dovevo mollare la presa», aveva raccontato al termine dell’incontro. Sull’erba di Londra si è arreso all’ultimo atto con Jannik, a New York è tornato ad imporsi senza più tentennamenti, domando Shelton. Le tre recenti battute d’arresto hanno però gettato nuove ombre sul tedesco, che probabilmente sta anche pagando una stagione stremante: a Pechino ha perso nei quarti con Djokovic, a Shanghai e poi Vienna si è arreso in semifinale.
Le montagne russe di Musetti
Lorenzo è salito sulle montagne russe, tra risultati e forma fisica: i migliori risultati restano i quarti di Barcellona, Washington, Cincinnati, prima della vittoria a Lione. Musetti ha chiuso il suo rapporto col tecnico José Perlas, che dall’inizio dell’anno lo aveva guidato insieme allo storico allenatore, Simone Tartarini. Da settembre si è aggregato alla squadra il cognato Gianluca Mager, 31 anni, sanremese: un ottimo giocatore, arrivato a numero 62 Atp, che si è ritirato poco più di un anno fa. «L’ho voluto accanto per ritrovare un po’ di serenità. È entrato nello staff senza troppo clamore. E sono arrivati subito i risultati. Siamo cognati (Mager ha sposato Valentina, sorella di Valentina Confalonieri, compagna di Musetti e madre dei loro due bimbi, ndr) ma ancora prima legati da una profonda amicizia. Era quello che cercavo e che mi serviva, specialmente dopo un’annata così difficile. Qualcuno con cui confrontarmi, con una visione più da “giocatore”. Parliamo molto. Io ho un carattere un po’ così, ma lui è sempre stato una persona con cui mi sono aperto: uno su cui realmente posso contare, e fare affidamento».
L’azzurro avanti nei precedenti
L’italiano è in vantaggio 3-2 nelle precedenti sfide con Zverev: in parità sul cemento (sempre a Vienna), si è guadagnato un leggero vantaggio sulla terra rossa.