C’è una linea sottile, tra un buon giocatore di tennis e un top player: «Se vuoi essere uno dei più forti devi avere talento, d’accordo. Ma soprattutto, devi sapertela cavare nelle situazioni difficili». Musetti lo ha fatto, in campo e fuori. Il 28 gennaio stava strapazzando Djokovic nei quarti dello Slam australiano, il 3° posto del ranking — dietro Jannik e Alcaraz — era in tasca: ma l’infortun…