GERUSALEMME – L’ansia della vigilia era pari, o quasi, a quella che si avvertiva prima delle elezioni israeliane. L’analisi del giorno dopo persino più articolata e colma di interrogativi. La sconfitta di Donald Trump, colui che tuttora viene riconosciuto dal 72 per cento degli ebrei israeliani come “il migliore amico di Israele”, ha delle conseguenze nel breve e nel medio termine. I primi segnal…