Gli Usa attaccano l’Iran. In particolare esplosioni sono state udite sull’isola di Qeshm, che affaccia sullo stretto di Hormuz: non l’inizio di un’escalation – a quanto affermano funzionari Usa alla Cnn – ma un raid di natura difensiva. Intanto Trump rimane ambiguo: la definisce una “sorta di guerra che può degenerare, ma ci sono ottime probabilità di accordo”.
Trump: “Non voglio uccidere migliaia di persone”
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato di non voler provocare un elevato numero di vittime in Iran. "Non sto cercando di uccidere un sacco di persone", ha affermato in un'intervista a Fox News. Interrogato su cosa succederà dopo le elezioni, ha risposto: "Vedremo".
Capo Sicurezza Rezaei: “Da Usa risposte insoddisfacenti”
Le risposte degli Stati Uniti alle proposte iraniane non sono soddisfacenti. A chiarirlo è stato il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Mohsen Rezaei, punto di riferimento di Washington a Teheran.
Trump: “Nella notte abbiamo colpito sistema difesa aerea”
Gli Stati Uniti hanno condotto nella notte un attacco limitato contro le difese antiaeree iraniane. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, spiegando che l'operazione ha preso di mira un sistema che i Guardiani della Rivoluzione stavano realizzando. "Non hanno difese antiaeree. Ne abbiamo eliminate alcune la scorsa notte, solo un piccolo attacco. Non è stata una guerra", ha affermato
Il capo della Casa Bianca: “Abbiamo fatto grandi cose, non consentimo a jihadisti di vincere”
"Noi abbiamo fatto grandi cose e non possiamo consentire a jihadisti" di vincere alle elezioni di metà mandato, ha detto ancora il capo della Casa Bianca, attaccando il candidato democratico in Michigan Abdul El-Sayed.
Trump: “Non daremo più fondi a Israele da fine anno”
Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per interrompere entro la fine dell'anno gli aiuti statunitensi a Israele, pari a circa quattro miliardi di dollari annui. "Netanyahu e io abbiamo raggiunto un accordo mesi fa per fermarli. E per loro va bene, perché sono diventati un Paese di grande successo e non pagheremo più Israele", ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox News.
Trump: “Iran decimato, ieri sera lo abbiamo colpito in modo efficace”
"Abbiamo decimato l'Iran. Ieri sera abbiamo colpito l'Iran in modo davvero efficace". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox
Baghaei: “L'Iran non accetterà mai una diplomazia basata sull'estorsione”
"Il comportamento degli Stati Uniti indica che o non prendono sul serio la diplomazia, o la considerano semplicemente uno strumento di coercizione, estorsione e imposizione delle proprie richieste, un approccio che impiegano persino contro i propri partner più stretti. Tuttavia, l'Iran non si sottometterà mai a questo". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, citato dall'agenzia Irna.
Pezeshkian: “Ripresa ostilità non giova a nessuno”
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha dichiarato che una ripresa delle ostilità con gli Stati Uniti non gioverebbe "a nessuno", sottolineando che la Guida suprema ha conferito al suo governo i "poteri" necessari per negoziare una soluzione diplomatica al conflitto. "Nessuno trarrà vantaggio da questa guerra", ha affermato il presidente durante una riunione di governo, evidenziando come l'esecutivo si stia adoperando per trovare una via d'uscita dal conflitto "attraverso il dialogo", dopo che la Guida suprema gli ha concesso i poteri per affrontare "questioni in precedenza considerate tabù".
Aereo da Israele atterra a Sofia dopo allarme bomba
Un aereo proveniente da Israele è atterrato all'aeroporto di Sofia dopo un allarme bomba. E' quanto riferiscono i media bulgari, secondo i quali è in corso un intervento delle squadre anti-terrorismo.
Esplose tre petroliere nello Stretto di Hormuz
Il corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) dell'Iran ha reso noto che tre petroliere sono esplose dopo aver urtato mine navali mentre transitavano nello Stretto di Hormuz senza il permesso delle autorità iraniane. Secondo l'Irgc, le petroliere avevano disattivato i propri sistemi di geolocalizzazione durante la navigazione nella parte meridionale dello Stretto. L'Iran ha più volte messo in guardia contro il transito, privo di autorizzazione, attraverso questo tratto di mare, che costituisce una rotta vitale per il trasporto di risorse energetiche.
Qatar: “C’è ancora speranza per accordo tra Iran e Stati Uniti”
Il Qatar nutre ancora la speranza che si possa raggiungere un accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre entrambe le parti stanno esaminando le proposte avanzate dai mediatori, tra cui Doha. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha dichiarato che proseguono gli sforzi per colmare le distanze. "Entrambe le parti restano impegnate nel processo negoziale; come abbiamo accennato, stiamo facilitando lo scambio di proposte in tempo reale tra loro", ha dichiarato ai giornalisti, aggiungendo che entrambe le parti "stanno attualmente esaminando le idee e le proposte che abbiamo presentato".
Teheran dopo raid su Qeshm: “Ci riserviamo il diritto alla legittima difesa”
Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha condannato gli attacchi statunitensi contro l'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, avvenuti la scorsa notte. "A nostro avviso, l'aggressione contro l'Iran non è terminata e restiamo in stato di guerra", ha aggiunto, avvertendo: "L'Iran si riserva il diritto alla legittima difesa fino a quando l'aggressione militare non avrà una fine completa e definitiva".
“Uccideremo Trump”, cartellone shock a Teheran
Un enorme cartellone che minaccia di morte Donald Trump. L'insegna, che segna una ulteriore escalation nella retorica anti-Usa messa in campo dall'Iran, è stata svelata a Teheran, proprio mentre i due Paesi dichiarano di voler intensificare i colloqui per scongiurare una ripresa su larga scala delle ostilità. “Uccideremo Trump”, recita il cartellone, che domina la frequentatissima piazza Enghelab (della Rivoluzione). L'immagine mostra il presidente americano dietro le sbarre, con la testa china. Un altro cartellone, poco distante, lo ritrae insieme al suo vice J.D Vance, all'inviato speciale Steve Witkoff e al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: i loro volti sono insanguinati, gli abiti strappati, sullo sfondo di bandiere israeliane e americane ridotte a brandelli.
Idf: “Nessun coinvolgimento israeliano in attacco Qeshm”
L'esercito israeliano ha dichiarato di non essere coinvolto negli attacchi condotti dagli Stati Uniti - secondo quanto riportato dai media americani - contro un'isola iraniana nello stretto di Hormuz. In risposta a una domanda su un eventuale coinvolgimento di Israele in tali attacchi, di portata limitata, contro l'isola di Qeshm - resi noti dal Wall Street Journal -, un portavoce dell'esercito israeliano ha risposto negativamente.
Trump: “Con Teheran ottime possibilità di un accordo”
Con l'Iran "non stiamo combattendo una guerra, quando è stata l'ultima volta che abbiamo sparato qualcosa? Questa non è una guerra, è una soft war" e ci sono "ottime possibilità di un accordo". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista rilasciata a Fox News alla vigilia delle elezioni Usa di midterm. "Non c'è nessuna guerra che infuria, potrebbe succedere se non facessero un accordo, ma loro vogliono davvero fortemente raggiungere un accordo e ci sono ottime possibilità che facciamo un accordo", ha dichiarato Trump. E ancora: "Il loro esercito non c'è più, la loro Marina non c'è più, la loro aviazione non c'è più, la loro difesa antiaerea non c'è più, e hanno alcuni missili, ma non ne hanno molti, hanno una capacità molto limitata di costruirne altri. Hanno dei droni, ma non ne hanno molti, e hanno una capacità molto limitata di costruirne altri", ha detto, aggiungendo che gli Usa stanno negoziando da una posizione di "totale forza" e che il conflitto può essere concluso "in qualsiasi momento".
Media, il raid Usa a Qeshm era mirato contro missili terra-aria
L'Iran e gli Stati Uniti sono ben lontani dal raggiungere un accordo per porre fine alla guerra: lo dichiara a Reuters un alto funzionario iraniano, nonostante gli sforzi diplomatici per prevenire un potenziale ritorno al conflitto attivo dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno condotto nella notte attacchi "difensivi" sull'isola iraniana di Qeshm, e un funzionario statunitense ha affermato che gli attacchi erano mirati a missili terra-aria utilizzati contro obiettivi statunitensi. Nel frattempo, le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver abbattuto un drone statunitense MQ-9 durante la notte nei cieli a est dello Stretto di Hormuz.
Iran: “Le richieste eccessive degli Stati Uniti non saranno accettate”
"L'Iran e gli Stati Uniti sono ben lontani dal raggiungere un accordo per porre fine alla guerra". Lo riporta Ynet News, citando un alto funzionario iraniano che ha parlato con l'agenzia di stampa Reuters, aggiungendo che "le richieste eccessive degli Stati Uniti non saranno accettate da Teheran. Gli Stati Uniti devono soddisfare le condizioni che abbiamo posto se vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto. I colloqui sulla questione nucleare potranno iniziare solo dopo. L'Iran - ha concluso - è pronto a rispondere con forza, nella regione e fuori, se gli Stati Uniti attaccheranno".
Iran: “La palla è ora nel campo di Washington per evitare la guerra"
Il capo negoziatore iraniano nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che la palla è ora nel campo di Washington per "evitare la guerra". "I Paesi della regione devono sapere che la Repubblica islamica dell'Iran è pronta a combattere e ha il dito sul grilletto", ha dichiarato in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato. "La palla è ora nel campo degli Stati Uniti per evitare la guerra", ha aggiunto.
Cnn, attacco a isola iraniana di Qeshm di natura difensiva a tutela di asset Usa
L'attacco Usa di lunedì all'isola iraniana di Qeshm è avvenuto in risposta al lancio di un missile terra-aria contro un aereo da combattimento americano che ha risposto al fuoco per legittima difesa. Lo riferisce la Cnn in base a un funzionario Usa, secondo cui l'azione, alla vigilia delle midterm, voleva proteggere le risorse americane nella regione. In un altro incidente, sempre nella stessa giornata, le forze Usa hanno intercettato un missile dei pasdaran partito da Qeshm contro le navi commerciali. In altri termini, "non sembra trattarsi di operazione bellica su larga scala che i funzionari Usa avevano preso in considerazione".
Trump: “Con Iran sorta di guerra che può degenerare, ottime probabilità di accordo”
Abbiamo sferrato un duro colpo annientando la loro marina, ben 159 navi. Ma non si può parlare di una guerra nel senso tradizionale del termine. È una sorta di guerra, sì. Potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un'intesa". Lo ha detto Donald Trump parlando con Sean Hannity su Fox News, aggiungendo che "ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere. Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo: salverebbe molte vite".
Trump: “Con Iran sorta di guerra che può degenerare, ottime probabilità di accordo”
Abbiamo sferrato un duro colpo annientando la loro marina, ben 159 navi. Ma non si può parlare di una guerra nel senso tradizionale del termine. È una sorta di guerra, sì. Potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un'intesa". Lo ha detto Donald Trump parlando con Sean Hannity su Fox News, aggiungendo che "ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere. Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo: salverebbe molte vite".
Wsj: “Attacco a Qeshm ultimo di una serie di raid tenuta segreta”
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna l'attacco a Qeshm è l'ultimo di una serie di operazioni limitate condotte da Washington nelle ultime settimane. Il Wsj ha aggiunto che tali attacchi sono stati eseguiti su scala ridotta e mantenuti segreti di proposito, per evitare di far intendere la volontà di riprendere una campagna militare su larga scala contro l'Iran. Ieri, il presidente statunitense Donald Trump ha sollevato dubbi sull'effettiva intenzione di dare seguito alla minaccia di riprendere gli attacchi militari contro l'Iran, lasciando intendere che un accordo con Teheran potrebbe essere possibile.
“Usa hanno colpito isola di Qeshm”
"Gli Stati Uniti hanno colpito l'isola iraniana di Qeshm". Lo ha riferito il Wall Street Journal citando funzionari americani. Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha risposto alla richiesta di commento.
Iran, Rubio, Bessent e Ratcliffe consigliano a Trump di non attaccare
Il segretario al Tesoro Scott Bessent, il direttore della Cia John Ratcliffe e il segretario di Stato Marco Rubio stanno consigliando al presidente Donald Trump di mantenere lo status quo con l'Iran, caratterizzato dall'assenza sia di guerra sia di accordi, allo scopo di proseguire la campagna di pressione economica invece di avviare un nuovo attacco militare su larga scala. Lo riporta Axios, secondo cui, in base a una fonte a diretta conoscenza dei fatti, Ratcliffe ha spiegato al tycoon come "una prolungata sofferenza economica" possa spingere Teheran a ulteriori aperture o creare all'interno del Paese un'instabilità tale da provocare una rivolta dei cittadini.
Onu, caschi blu registrano 18 raid aerei israeliani
Le forze di pace dell'Unifil hanno registrato 430 traiettorie di artiglieria e mortaio e 18 attacchi aerei israeliani nel sud del Libano dall'ultimo aggiornamento di giovedì. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, facendo il punto della situazione con i media internazionali. Alcuni raid sono stati condotti anche a nord del fiume Litani. Uno degli attacchi, a sud-est di Frun, ha spiegato il portavoce, è avvenuto a circa un chilometro e mezzo da una postazione civile-militare delle Nazioni Unite. L'Unifil ha segnalato inoltre restrizioni alla libertà di movimento delle proprie pattuglie, con militari israeliani che hanno impedito a una missione di proseguire lungo una strada a nord di Raabatt Talateen.
Onu, missione a Hebron dopo sfollamento di palestinesi
Sette agenzie delle Nazioni Unite hanno visitato Hebron, in Cisgiordania, per valutare la situazione umanitaria dopo lo sfollamento di migliaia di palestinesi provocato da un'operazione militare israeliana durata nove giorni. L'intervento, ha ricordato il portavoce Onu, era seguito a un attacco armato palestinese che il mese scorso aveva causato vittime. La fine dell'operazione ha consentito il ritorno di centinaia di famiglie in due quartieri. I rappresentanti Onu hanno denunciato danni agli effetti personali nelle abitazioni perquisite o utilizzate dalle forze di sicurezza israeliane e chiesto di impedire nuovi sfollamenti, demolizioni e punizioni collettive.
Cinque esplosioni udite a Qeshm
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna, citata da al-Jazeera, sull'isola iraniana di Qeshm sono state udite cinque esplosioni. Secondo quanto riportato dall'Irna, gli abitanti di Qeshm hanno riferito di aver visto due aerei sorvolare l'isola.