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Le Borse oggi, 27 ottobre. L’Europa chiude in rialzo nel segno del tech

Le Borse oggi, 27 ottobre. L’Europa chiude in rialzo nel segno del tech
(afp)
Il focus è sulla politica monetaria e sulle imminenti riunioni delle banche centrali, mentre la stagione delle trimestrali è ormai entrata nel vivo
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Le Borse Europee chiudono in positivo con lo slancio dei tecnologici grazie all'ottimismo ritornato sull'Ai per la spinta dell'ipo di Anthropic. Sul piano internazionale, alla vigilia delle riunioni di Federal Reserve, Bce e Bank of Japan, pesano ancora l’elevato prezzo del petrolio e i risultati elettorali. Dopo la conferma di Lula in Brasile il real si è deprezzato del 10% rispetto al dollaro e l’indice azionario di San Paolo è crollato del 17%, mentre oggi si aprono le urne in Israele. Da segnalare anche il voto in Parlamento sulla legge di bilancio francese e l’asta da 70 miliardi di dollari sui Treasury quinquennali negli Usa

Europa chiude in rialzo nel segno del tech

Le Borse Europee chiudono in positivo con lo slancio dei tecnologici grazie all'ottimismo ritornato sull'Ai per la spinta dell'ipo di Anthropic.
Francoforte guadagna lo 0,71% con il Dax a 25.590 punti. Parigi guadagna lo 0,51% con il Cac-40 a 7.887 punti. Londra è controcorrente e cede lo 0,75% con il Ftse 100 a 10.686 punti.

Borsa Milano: chiude in rialzo, Ftse mib +0,9%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,90% a 49.627 punti. Di slancio i tecnologici con Stm (+7,11%), Technoprobe (+3,36%) e Prysmian (+3,3%). Tra gli altri buon passo di Tim (+3,21%), Snam (+2,84%), Banco Bpm (+2,64%).
Sotto vendita Eni (-2,58%), Moncler (-2,05%), Campari (-1,93%)

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in calo a 113

Lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi chiude a 113 punti, in lieve calo rispetto ai 114 punti dell'avvio. Il tasso è stabile al 4,49%.

Blackrock: “In alcuni Paesi Ue crisi fiscale a un punto critico”

"Penso che stiamo arrivando in un momento critico. È difficile dire dove si trovano i confini in America. Negli Stati Uniti non abbiamo esperienza storica, empirica o prove che ci possano dire dove stiamo andando" ma "in alcuni mercati europei vediamo che ci stiamo avvicinando di più alla soglia di sicurezza del mercato".

Lo ha detto Philipp Hildebrand, vice presidente di Blackrock, intervistato al forum Moneta. Hildebrand ha aggiunto che "molte banche centrali sono speranzose e vedono una luce in punto al tunnel, ma la maggior parte delle persone, che io considero anche molto smart, dicono che ci vorrà più tempo di quanto possiamo immaginare. Quindi è una corsa contro il tempo per, in qualche modo, portare la crescita, ma anche per far fronte a una crisi fiscale, a una pressione fiscale che può essere decisiva".

L’Europa conferma il rialzo, giù petrolio e gas

Le Borse europee confermano l'andamento positivo e allungano il passo in attesa della Fed domani. Milano sale dello 0,75%, Parigi dello 0,47%, Francoforte dello 0,43%, Madrid dello 0,29%. Controcorrente Londra (-0,8%).

A contribuire è il calo del petrolio sull'idea di una soluzione diplomatica del conflitto fra Usa e Iran. Il Brent cede l'1,45% a 114 dollari e il Wti l'1,3% a 100 dollari al barile. Anche il gas prosegue la discesa con i contratti Ttf che cedono il 2% a 94,7 euro al megawattora. In discesa anche i titoli di Stato: il decennale italiano si appiattisce al 4,48% mentre lo spread tra Btp e Bund lima al 114,7 punti base. Infine per i cambi, l'euro è debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1145 sul biglietto verde.

Coca-Cola alza le stime, ma avverte su costi e consumi deboli

Coca-Cola ha alzato le previsioni sugli utili per il 2026, grazie alla tenuta della domanda di bibite in mercati come India e Brasile. Il gruppo ha però avvertito che i costi crescono sempre più in fretta e che la debolezza dei consumi proseguirà nel 2027. Il colosso delle bibite prevede ora una crescita dell'utile per azione comparabile, a cambi costanti, di almeno il 9%, contro il 7-8% indicato in precedenza.

Nel terzo trimestre, chiuso il 2 ottobre, il fatturato è salito del 7,4%, a 13,38 miliardi di dollari, sopra i 12,92 miliardi attesi dagli analisti secondo i dati Lseg. L'utile rettificato per azione è stato di 91 centesimi, contro gli 88 stimati. I volumi sono cresciuti di circa il 5% e i prezzi di circa l'1%. Il margine operativo è salito al 33,4%. A trainare i volumi sono stati India, Cina, Messico e Brasile, dove il gruppo ha puntato su gusti locali e confezioni più economiche. In Nord America i volumi sono rimasti stabili. Come le altre aziende di beni di consumo, Coca-Cola deve fare i conti con l'aumento dei costi di imballaggi e trasporti, legato al rialzo delle materie prime causato dalla guerra degli Stati Uniti in Iran.

Wall Street apre in rialzo con IA e calo petrolio

Avvio in rialzo per Wall Street, sostenuta dal calo dei prezzi del petrolio mentre gli investitori valutano le trimestrali in attesa della decisione sulla politica monetaria della Fed prevista per domani. Bene il settore tech dopo che la presentazione della domanda di Ipo di Anthropic ha riacceso l'interesse degli investitori per le azioni legate all'intelligenza artificiale. Il Dow Jones sale dello 0,12%, lo S&P 500 avanza dello 0,27% e il Nasdaq segna +0,52%.

Seif prosegue la corsa in Borsa (+10%) per l'interesse di Leonardo Maria Del Vecchio

Non si arresta la corsa di Seif in Borsa sulla scia dell'interesse di Leonardo Maria Del Vecchio per la società editrice de Il Fatto. Il titolo a Piazza Affari guadagna quasi il 10% a 0,28 euro dopo aver fatto alla vigilia un balzo superiore al 18 per cento. A fare scattare gli acquisti su Seif era stato l'annuncio di Lmdv Media dell'intenzione di fare un esame dei conti del gruppo editoriale con l'idea di lanciare un'opa al prezzo di 0,286 euro. Su tale livello di prezzo oggi il titolo si è portato malgrado i soci fondatori e principali azionisti del quotidiano abbiano già bocciato la proposta.

Il petrolio in calo a New York a 101,14 dollari

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,61% a 101,14 dollari al barile.

Europa gira in rialzo con il petrolio in discesa, Milano +0,25%

Le Borse europee sono passate in rialzo seppur modesto seguendo i futures su Wall Street, che beneficiano anche dei buoni risultati di Coca Cola e Ups.
Contribuisce al cambio di rotta anche il calo del petrolio sull'idea di una soluzione diplomatica del conflitto fra Usa e Iran: il Brent perde lo 0,8% verso 114 dollari, il Wti lo 0,7% a 100 dollari. Parigi guadagna lo 0,42%, Francoforte lo 0,28% e Milano lo 0,25%. Resta negativa Londra (-0,75%) dove pesa Hsbc (-6,8%) che ha già zavorrato la Borsa di Hong Kong per i risultati deludenti e penalizza ancora le banche

Borsa Milano: inverte rotta e passa in rialzo, ok Stm

La Borsa di Milano dopo una prima parte negativa inverte la tendenza e passa in rialzo con il Ftse Mib che al parziale di metà seduta sale dello 0,25% a 49.317
punti. Tra le blue chip, Tim guadagna l'1,47%, mentre Stellantis cede lo 0,41%. Positiva la difesa con Leonardo a +0,80% e Fincantieri a +1,06%. Nel lusso Moncler cede lo 0,84% e Cucinelli lo 0,58%. Ben intonata Stm (+2,68%), Technoprobe (+1,68%) e Amplifon (+2,03%). Capitolo finanziari con Bper -0,35%, Banco Bpm +0,83%, Mediobanca -0,12%, Mps -0,15%, Unipol -0,20%, Intesa invariata, Generali -0,30% e Unicredit a +0,35%.
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Maire: +18,6% utili 9 mesi a 243 mln, stima 2026 in fascia alta guidance

Maire riporta risultati in crescita nei primi nove mesi dell'anno e conferma la guidance 2026 stimando che ricavi ed ebitda saranno "nella fascia alta" di quanto indicato al mercato. Il gruppo di ingegneria ha realizzato un utile netto di 243 milioni di euro nei primi nove mesi dell'esercizio 2026, in aumento del 18,6%, e un ebitda di 414,3 milioni, in crescita del 15,7%, su ricavi migliorati del 7,7% a 5,6 miliardi di euro. La marginalità operativa lorda sui ricavi sale al 7,4% dal 6,8%

Le borse europee migliorano

Le borse europee migliorano con Milano che gira in positivo (+0,23%), trainata da st (+3,2%) e Prysmian (+2,5%). In rialzo anche Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,4%) mentre resta in territorio negativo Madrid (-0,35%).

Titoli Stato: collocati Bpt per 3,5 mld

Il ministero dell'Economia ha collocato un totale di 3,5 miliardi di Btp a 2 anni e Btp indicizzati all'inflazione europea a 15 e 30 anni. Nel dettaglio, assegnati 2 miliardi di Btp a 2 anni (scadenza 30-10-2028) con un tasso in calo di 9 punti base al 3,55%; la domanda è stata pari a oltre 3,14 miliardi per un rapporto di copertura di 1,72.

Iren: in piano utile 2035 a 550 mln, investimenti balzano a 10,4 mld

Iren alza il velo sul piano industriale 2026-2035 che vede un utile di 550 milioni di euro al 2035 con un cagr a +6% . L'ebitda, spiega una nota, è atteso a circa 1,95 miliardi al 2035 (+600 milioni rispetto al 2025), con un cagr +4%, grazie alla crescita organica e al piano di recupero di efficienza. Il focus del piano sono gli investimenti che balzano a 10,4 miliardi destinati principalmente alle infrastrutture strategiche (ciclo idrico integrato, reti elettriche e termovalorizzatori), all'estensione del teleriscaldamento, alla realizzazione degli aerotermi sugli impianti di generazione a gas e al mantenimento della customer base. Di cui il 73% degli investimenti destinati ai business regolati e semi-regolati; il 45% degli investimenti destinati allo sviluppo delle attività; il 73% degli investimenti destinati al piano di sostenibilità e transizione e il 62% ammissibili alla tassonomia europea.

Btp: assegnati 2 mld short term

Btp: assegnati 2 mld short term, rendimento scende 9 pb a 3,55%

Ets: confitarma, in ue costo per settore 16 mld tra 2024-26 e 10 mld da 2027

Secondo le stime di Confitarma, l'Ets costerà all'armamento europeo oltre 16 miliardi di euro nel triennio 2024-2026 e circa 10 miliardi l'anno dal 2027. Eppure, soltanto il 10% di queste risorse tornerà al settore marittimo tra il 2030 e il 2040, 'una quota insufficiente rispetto agli investimenti richiesti'. Lo ha detto Mario Zanetti, presidente di Confitarma, nella sua relazione all'assemblea di Confitarma, oggi all'auditorium della tecnica di Confindustria, a Roma.

Milano cede mezzo punto, giù Stellantis e Mediobanca

Piazza Affari è in leggero ribasso al pari degli altri listini europei mentre i future su Wall Street si muovono intorno alla parità. Le vendite colpiscono Mediobanca (-1,49%) e in misura minore Mps (-0,86%) in attesa dell'assembla a Siena il cui esito è dato per scontato. Male poi Stellantis (-1,31%) e Campari (-0,98%) . Acquisti invece su St (+1,15%), anche se l'effetto dell'ipo di Anthropic sui tecnologici è in parte già evaporato, e su Technoprobe (+1%). Bene poi Amplifon (+0,62%), 'buy' per Rothschild che ha assegnato alla società un target price di 21 euro. Fuori dal paniere principale pesante Ferretti (-3,77%) dopo i conti e il taglio della guidance.

Apertura in lieve calo per le Borse europee

Apertura in leggero calo per le Borse europee. Francoforte cede lo 0,16% e Parigi lo 0,4%. Più marcato il ribasso di Londra (-0,85%)

Milano apre debole, sotto i 49mila punti

Piazza Affari apre debole. L'indice Ftse Mib cede lo 0,45% a quota 48.963, sotto la soglia dei 49mila punti.

Francia, crolla la fiducia delle famiglie ai minimi dal 2013

A ottobre la fiducia delle famiglie francesi è scesa al livello più basso da giugno 2013, penalizzata dalla percezione della situazione finanziaria personale. Lo rileva l'Insee, spiegando che l'indicatore che sintetizza la fiducia si è attestato a 80 punti, in calo di cinque e ben al di sotto della media di lungo periodo, pari a 100.

Gas, prezzo resta alto a 96 euro

I prezzi del gas naturale in Europa sono in lieve calo, nella speranza di una risoluzione del conflitto in Medio Oriente, anche se i prezzi sono rimasti vicini ai massimi pluriennali a causa delle preoccupazioni sull'offerta invernale. I future sul contratto di novembre vengono scambiati all'hub di riferimento Ttf a 96,02 euro per megawattora, in calo dello 0,52%

Oro scende verso 4mila dollari l’oncia

Giornata difficile per i metalli preziosi. L'oro è in calo, perde lo 0,62% e si attesta a 4012 dollari l'oncia. Crolla invece l'argento che lascia sul campo il 2,74% a 58,85 dollari l'oncia e peggio fa il platino che perde il 3,19% a 1496 dollari l'oncia.

Ferretti, stabili i ricavi ma scendono i margini. Rivista la guidance

Nei nove mesi Ferretti ha registrato ricavi netti nuovo pressoché stabili a 888,6 (+0,2%) una raccolta ordini di 664,9 milioni, in calo del 13,8%, un ebitda rettificato di 141,7 milioni (-7,8%) e un utile netto di 49,9 milioni (-18,2%). Nonostante il miglioramento registrato nel terzo trimestre il gruppo di imbarcazioni di lusso ha rivisto la guidance 2026 sul fronte della redditività con l'ebitda previsto fra 174 e 185 milioni. Confermati invece i ricavi netti attesi fra 1.200 e 1.240 milioni.

Giappone, Nikkei chiude in rialzo dell’1,7%

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, che interrompe una serie negativa di tre giorni e segue il rimbalzo di Wall Street alimentato dal rinnovato ottimismo per il settore dell'intelligenza artificiale dopo la quotazione in Borsa di Anthropic. Il Nikkei è salito dell'1,73% a 63.268 punti, il Topix dello 0,61% a 3.997,37 punti. I titoli tech e legati all'intelligenza artificiale hanno guidato i rialzi, con Advantest in rialzo del 9,6%, Ibiden Co. del 9,1%, SoftBank Group del 5,2%, Lasertec del 5,1% e Tokyo Electron del 2,6%. In Corea del Sud l’effetto è ancora più forte, con il Kospi che ha chiuso in rialzo del 3,09%.

Cina, utili industriali +15,5% nei primi 9 mesi

Nei primi nove mesi del 2026 i profitti industriali in Cina sono aumentati del 15,5% su base annua, raggiungendo i 6,03 trilioni di yuan; un dato in lieve rallentamento rispetto al +15,7% registrato nel periodo gennaio-agosto. La crescita è stata sostenuta dal settore manifatturiero ad alta tecnologia, da quello legato all'intelligenza artificiale e dalla produzione di apparecchiature elettroniche, sebbene la debolezza della domanda interna abbia continuato a pesare su alcuni comparti.

Novartis, fatturato a 14,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre Novartis ha registrato un fatturato di 14,5 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento è del 4% anche a tassi di cambio costanti. Per quanto riguarda l'utile operativo, l'azienda di Basilea ha registrato un crollo del 59% a 1,8 miliardi. Il risultato netto è stato un utile consolidato di 1,2 miliardi, rispetto ai 3,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente.

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