Eni, il prezzo del diesel scende a 2,21. Meloni: “Spero ritorni price cap”
di Flavio BiniMILANO – Dopo la risalita dei prezzi legata allo stop del taglio delle accise, torna a calare il prezzo alla pompa per i distributori Eni. Il prezzo consigliato è sceso a 2,21 euro al litro per il gasolio. Lo riportano i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, secondo cui il calo arriverebbe "probabilmente anche sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati". Si tratterebbe dunque di una scelta di tipo commerciale dell'azienda, che chiarisce che il tetto resta comunque a 2,25.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni invoca però un ritorno al tetto originario, quello a 2,19 euro. "Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo. Ci stiamo interrogando se sia più efficace spenderli in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista quando dovessero terminare que…
MILANO – Dopo la risalita dei prezzi legata allo stop del taglio delle accise, torna a calare il prezzo alla pompa per i distributori Eni. Il prezzo consigliato è sceso a 2,21 euro al litro per il gasolio. Lo riportano i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, secondo cui il calo arriverebbe "probabilmente anche sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati". Si tratterebbe dunque di una scelta di tipo commerciale dell'azienda, che chiarisce che il tetto resta comunque a 2,25.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni invoca però un ritorno al tetto originario, quello a 2,19 euro. "Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo. Ci stiamo interrogando se sia più efficace spenderli in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista quando dovessero terminare quelle misure. Dipende anche dalla tenuta del cap. Vediamo cosa accade nelle prossime ore. Spero che nelle prossime ore si possa ripristinare pienamente il price cap, poi la valutazione andrà fatta a valle", ha aggiunto.
La compagnia petrolifera tiene il punto e in un comunicato dichiara che “condivide le necessità espresse” dalla premier, e ricorda che “sta applicando, e applicherà, una politica commerciale responsabile, compatibile con l'andamento delle quotazioni internazionali, tale da mantenere i prezzi di gasolio e benzina a un livello sostenibile”. Nella nota, rivendica il ruolo del price cap, che rimane fissato a 2,25 euro al litro (dopo aver incorporato la fine dello sconto sulle accise) e “avrà la funzione di contenere eventuali livelli di picco” oltre quella soglia.
Diesel più caro nelle pompe bianche
Ad alzare la media del costo del diesel sulle strade (2,261 euro) sono oggi soprattutto le cosiddette pompe bianche. Da una consultazione dei dati dell'Osservatorio prezzi del Mimit, emerge infatti che in questo tipo di impianti il prezzo medio praticato è di 2,28 euro al litro. Nelle varie tipologie di distributori Eni, malgrado il consiglio a 2,21, il prezzo medio rilevato dal Ministero è di 2,23 euro. In quelli Ip - la prima ad aver seguito la strategia del price cap inaugurata dal cane a sei zampe - 2,27 euro e in quelli Q8 2,25 euro. Alla Tamoil il prezzo medio è di 2,24 euro, mentre i distributori della Gdo sono al momento i più economici a 2,21 euro. Sul prezzo medio della benzina, l'Eni è l'unica che rimane sotto i 2 euro al litro, rispettando il tetto di 1,99. Per le altre compagnie si va da 2,00 euro della Q8 ai 2,08 delle pompe bianche