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Battocletti, lacrime di gioia nel segno del papà: “Le sue parole mi hanno guidata”

Battocletti, lacrime di gioia nel segno del papà: “Le sue parole mi hanno guidata”
(reuters)

L’azzurra argento nei 10 mila ai Mondiali di Tokyo: “Sto vivendo un sogno, è stato un anno difficile, finalmente piango ma di gioia”

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Il papà le ha lanciato un tricolore con cui fasciarsi dopo il traguardo, mentre lei si copriva il volto con le mani, scoppiando in un pianto di gioia. Un arrivo in volata che vale l’argento mondiale, quello di Nadia Battocletti, più veloce di tutte le inseguitrici dell’imprendibile etiope Beatrice Chebet. L’azzurra di Cavareno (ma nata a Cles), Trentino alto Adige, ha chiuso i 10 mila al secondo posto in 30'38"23, nuovo record italiano. Migliorando significativamente il suo 30'43"35 ai Giochi di Parigi, che pure le era valso l’argento olimpico.

Battocletti argento nel segno di papà Giuliano

Battocletti, 25 anni, figlia dell’ex mezzofondista e maratoneta italiano Giuliano Battocletti, che è anche il suo allenatore, e della ottocentista marocchina Jawhara Saddougui, è arrivata ai Mondiali come speranza azzurra e candidata al podio. Che ha centrato con una gara splendida, senza incertezze, restando aggrappata al gruppo di testa per poi piazzare lo strappo finale che non ha lasciato scampo alle avversarie. Alla fine è commossa, incredula, felice: “Mi sembra di vivere un sogno, sto vivendo un sogno. Un argento più complesso di un anno fa, non è stato un anno semplice, sono incredula. Le avversarie hanno provato a colpirmi in ogni punto, ma mi hanno dato forza le parole che mi ha detto mio padre: “ricordate che se fatichi tu, faticano anche loro”. Ringrazio papà, la mamma, il mio fidanzato”.

Battocletti: “Vivo un sogno, sono incredula”

Battocletti era ancora in lacrime mentre festeggiava davanti ai microfoni della Rai, ricordando la delusione del 16° posto ai Mondiali del 2023 a Budapest: “Volevo cambiare le lacrime di Budapest. Ora ci sono altre lacrime ma di gioia. Devo darmi dei pizzichi per capire cosa ho fatto. Non ci credo ancora di essere con tutti quegli atleti che fanno bene alle Olimpiadi e poi riescono a confermarsi ai Mondiali. Ora penso solo al recupero, giovedì ci sono i cinquemila, un’altra gara a cui tengo moltissimo”.

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