La cara vecchia sciabola. Luca Curatoli trova una definizione sempre valida per un gruppo che sceglie l’arma più fisica e spettacolare: «Siamo guasconi». Guasconi, ma organizzati, con una medaglia d’oro mondiale al collo che l’Italia nemmeno osava più sognare arrivando a Tbilisi. Napoletano di Mergellina, Curatoli c’era dieci anni fa, quando gli azzurri avevano vinto l’ultimo mondiale di sciabola…