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Antonelli-Wembanyama, due fenomeni e 52 cm di differenza. Kimi: “Il Mondiale è vicino”

Wembanyama e Antonelli 

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Il pilota Mercedes, negli Stati Uniti per il Gp per potrebbe regalargli il Mondiale di F1, ha fatto visita ai San Antonio Spurs in Texas e incontrato la stella francese
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Due settimane. È l’orizzonte mondiale che Antonelli riesce a scorgere arrampicandosi oltre i 224 centimetri di Victor Wembanyama. Kimi — grande appassionato di basket e assiduo frequentatore del palazzetto di Bologna, dove assiste alle partite della sua Virtus — ha approfittato del Gran premio di domenica prossima ad Austin, in Texas, per far visita ai vicecampioni Nba, gli Spurs di San Antonio, che ha visto dal vivo al loro esordio stagionale contro gli Oklahoma City Thunder, concluso con una sconfitta: 104-116. E, chiacchierando dal basso verso l’alto con il campione francese (li separa più di mezzo metro in altezza), si è lasciato scappare parole che di solito la scaramanzia gli impedisce di pronunciare con questa chiarezza: «La stagione sta andando veramente bene. Sto lottando per il Mondiale, sono vicino a vincerlo, spero di farlo entro le prossime due settimane». Suona quanto mai di circostanza il successivo e sorridente But yeah, let’s see: «Vediamo», certo, in Formula Uno non …

Due settimane. È l’orizzonte mondiale che Antonelli riesce a scorgere arrampicandosi oltre i 224 centimetri di Victor Wembanyama. Kimi — grande appassionato di basket e assiduo frequentatore del palazzetto di Bologna, dove assiste alle partite della sua Virtus — ha approfittato del Gran premio di domenica prossima ad Austin, in Texas, per far visita ai vicecampioni Nba, gli Spurs di San Antonio, che ha visto dal vivo al loro esordio stagionale contro gli Oklahoma City Thunder, concluso con una sconfitta: 104-116. E, chiacchierando dal basso verso l’alto con il campione francese (li separa più di mezzo metro in altezza), si è lasciato scappare parole che di solito la scaramanzia gli impedisce di pronunciare con questa chiarezza: «La stagione sta andando veramente bene. Sto lottando per il Mondiale, sono vicino a vincerlo, spero di farlo entro le prossime due settimane». Suona quanto mai di circostanza il successivo e sorridente But yeah, let’s see: «Vediamo», certo, in Formula Uno non si può mai sapere, ma insomma Antonelli è convinto di chiudere la pratica al più tardi a Città del Messico, il primo novembre.

Le combinazioni

Per anticipare i tempi di sette giorni e sfruttare il primo match point mondiale, il pilota della Mercedes deve vincere il Gran premio degli Stati Uniti e augurarsi che Russell non faccia meglio del nono posto e Hamilton del quinto. Non facile, perché le ultime due gare, in Malesia e a Singapore, sono state conquistate da Max Verstappen e da una Red Bull diventata fortissima con gli aggiornamenti. È tempo di rivincite per il suo direttore tecnico, Pierre Waché, che era finito sotto accusa e rischiava il benservito per il mediocre inizio di stagione della squadra: «Direi che finora la nostra power unit ha espresso meno della metà del suo potenziale, che è enorme». Parole che pesano (la Red Bull si costruisce il motore in casa soltanto da quest’anno) e che fanno pensare a un Verstappen pronto a conquistare il suo quinto titolo piloti nel 2027.

Furbizie da fuoriclasse

Una nuova sfida per Antonelli, che però in questo 2026 ha mostrato una maturità sorprendente per i suoi 20 anni: ha dominato la prima parte della stagione, quando la Mercedes era imprendibile e il suo unico avversario in pista era il compagno di team Russell, grande favorito per il titolo secondo i pronostici, per poi gestire il vantaggio acquisito senza rischiare nulla o quasi, quando i rivali si sono avvicinati nelle prestazioni: come a Singapore, dieci giorni fa, quando è riuscito a salire sul podio approfittando del duello tra Norris e Hamilton nei finale di gara per superare tutti e due nel giro di poche curve. Furbizie da fuoriclasse, mostrate a due campioni del mondo. Kimi è destinato a entrare nel loro club. Manca poco. Forse solo due settimane.

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