PARIGI - «Ci sono dei momenti in cui hai tanti giocatori e in certi ruoli dei fuoriclasse e altri in cui non li hai e quindi devi cercare di costruire una squadra che sappia giocare». In sintesi, è questo l’obiettivo di Mancini II: moltiplicare le non eccelse (ma nemmeno disprezzabili) qualità tecniche dei migliori giocatori italiani mettendoli in correlazione perfetta gli uni con gli altri. Face…