Nba Europe: primo no dei club di Eurolega alla proposta americana, ma la trattativa va avanti
dal nostro inviato Franco VanniCernobbio - Riuniti a Villa d’Este, i club azionisti dell’Eurolega hanno respinto la prima proposta della Nba per la nascita del nuovo torneo Nba Europe. Durante un’assemblea straordinaria, ospitata da Olimpia Milano sul lago, alcuni dei club più decisi nel difendere l’indipendenza dell’Eurolega sono arrivati a definire l’offerta americana “inaccettabile” e “colonialista”. Il confronto, tuttavia, non è stato interrotto.
La richiesta di condizioni migliori
Le trattative con Eurolega potrebbero andare avanti qualora la Nba presentasse un’offerta sensibilmente più vantaggiosa, soprattutto sotto il profilo economico. Se il dialogo fra le due leghe dovesse naufragare, è probabile che a quel punto Nba si rivolgerà direttamente ai maggiori club europei – Real Madrid in tes…
Cernobbio - Riuniti a Villa d’Este, i club azionisti dell’Eurolega hanno respinto la prima proposta della Nba per la nascita del nuovo torneo Nba Europe. Durante un’assemblea straordinaria, ospitata da Olimpia Milano sul lago, alcuni dei club più decisi nel difendere l’indipendenza dell’Eurolega sono arrivati a definire l’offerta americana “inaccettabile” e “colonialista”. Il confronto, tuttavia, non è stato interrotto.
La richiesta di condizioni migliori
Le trattative con Eurolega potrebbero andare avanti qualora la Nba presentasse un’offerta sensibilmente più vantaggiosa, soprattutto sotto il profilo economico. Se il dialogo fra le due leghe dovesse naufragare, è probabile che a quel punto Nba si rivolgerà direttamente ai maggiori club europei – Real Madrid in testa – per cercare di rompere il fronte delle società del vecchio continente. In questo senso, non è passato inosservato il fatto che Florentino Perez, presidente dei Blancos, non fosse a Cernobbio. Intanto, però, il fronte compatto di Eurolega nel respingere la proposta americana segna (almeno per ora) un punto a favore degli europei: è passato il 6 ottobre, giorno fissato dalla Nba come “termine ultimo” per ricevere una risposta, ma per proseguire nel dialogo, gli americani sono costretti al rilancio.
L’allargamento di Eurolega va avanti
La proposta della Nba, respinta dai club europei, prevedeva che l’Eurolega conservasse l’attuale assetto e mettesse in pausa sia il progetto di allargamento da 20 a 24 squadre, che sarebbe davvero il segnale di una chiusura totale al progetto americano. Ma i club europei non si fermano: “I club hanno concordato di proseguire il processo per aumentare il numero delle franchigie. I proprietari dei club hanno incaricato il Consiglio di amministrazione di proseguire il processo di valutazione e di presentare, nelle prossime settimane, una raccomandazione finale da sottoporre all’approvazione”, si legge in una nota ufficiale di Eurolega.
I tredici club azionisti
A partecipare all’incontro di Cernobbio sono stati i 13 club azionisti dell’Eurolega: l’Olimpia Milano, società ospitante, Real Madrid, Barcellona, Fenerbahçe, Anadolu Efes, Panathinaikos, Olympiacos, Maccabi, Bayern, ASVEL, Baskonia, Zalgiris e CSKA, ancora sospeso dalla competizione. La proposta americana per dare via al nuovo torneo Nba Europe prevede una quota fissa da dividere fra le 13 società – inferiore al miliardo complessivo – e una parte di bonus legati ai risultati.
Nba Europe anche senza accordo
Nel frattempo, la Nba sta lavorando al debutto di Nba Europe, programmato per la stagione 2027-28, tenendo conto anche lo scenario meno favorevole: nessun accordo con Eurolega, competizione per giocatori, sponsor e pubblico, e di conseguenza minori entrate. E immagina un torneo snello: 12 franchigie permanenti (tra cui anche squadre di Roma, Londra, Parigi) e altri 4 posti da conquistare attraverso le qualificazioni.
Il ruolo della Fiba
La Fiba sostiene la Nba nella realizzazione di Nba Europe, ma non prende parte direttamente al negoziato con l’Eurolega. Il presidente di Fiba Europe, Jorge Garbajosa, aveva dichiarato che “il confronto è condotto dalle due parti”, aggiungendo però che la Fiba ha incoraggiato il dialogo per favorire il raggiungimento di un accordo.