Troppo spesso e per troppo tempo chiusi nelle loro stanze, i nostri figli crescono in due mondi paralleli, reale e digitale, ma noi adulti spesso li accompagniamo solo in uno. E, anche come genitori, ci sentiamo impotenti, incapaci di comunicare con dei ragazzi che parlano un’altra lingua e hanno punti di riferimento lontani anni luce dai nostri. Allora, come fare per impedire (o arginare) la dipendenza dal web e dal cellulare dei nostri ragazzi? Come fare in modo che il digitale sia fonte di benessere e non si trasformi in una pericolosa dipendenza?
Tutto deve partire dalla famiglia: i genitori per primi devono dare il buon esempio. Non ha dubbi Jessica J. Alexander, autrice di libri sul metodo educativo danese ed esperta di psicologia, pedagogia ed educazione, che spiega: “La prima cosa da capire è che per i nostri figli il mondo reale e quello digitale sono molto simili e, proprio come hanno bisogno di una guida su come attraversare la strada, su come essere gentili e attenti, hanno anche bisogno – sottolinea – di una guida su come orientarsi nel mondo digitale. Il problema è che noi non siamo cresciuti lì, quindi noi genitori non abbiamo un linguaggio adatto, ed è qui che perdiamo il contatto con loro. Abbiamo bisogno di un ponte per colmare questo divario di conoscenze e per entrare in connessione i con i nostri figli”.
Essere una brava persona “online” e “offline”
Ma insegnare ai ragazzi a distinguere tra reale e digitale non è cosa da poco e, soprattutto, richiede da parte degli adulti un grande sforzo di comprensione: il mondo del web corre talmente veloce che è difficile stare al passo. Ma, secondo Jessica Alexander ci si può aiutare facendosi supportare da esperti del settore. E, a volte, anche un semplice mazzo di carte può essere utile.
“Abbiamo creato le carte da conversazione di Crescere Cittadini Digitali (Raising Digital Citizens) proprio per questo motivo. Sono un modo giocoso – dice – per parlare di tutti i concetti fondamentali legati a cosa significa essere una persona gentile, premurosa e sicura nel mondo digitale. Il fatto è che la tecnologia, le app e l’intelligenza artificiale cambieranno continuamente, ma quello che significa essere una brava persona “online” e “offline” non cambia. Ed è qui che i nostri figli hanno bisogno di aiuto. Sappiamo che avere un dialogo aperto è la migliore protezione nel tempo, ma i genitori hanno disperatamente bisogno di uno strumento che spieghi loro come iniziare e portare avanti questo dialogo. La cosa principale da ricordare è che usare le carte da conversazione è educativo SIA per i genitori che per i figli e possiamo imparare tanto da loro quanto loro da noi. Sentiamo spesso i genitori dire quando leggono con i figli le carte: “Non posso credere quante cose sa mio figlio” e, allo stesso tempo, “Non posso credere quante cose invece non sa!”.
L’importanza di un’educazione alla cittadinanza digitale
Viviamo in un mondo iperconnesso e il futuro, con lo sviluppo dell’IA, sarà sempre più digitale. Allora, secondo l’esperta, meglio non lasciarsi cogliere impreparati. “È il futuro dei nostri figli e diventa altrettanto importante guidarli lì come nel mondo reale (a volte anche di più). Uno dei luoghi più pericolosi per un bambino è trovarsi da solo o isolato online, se succede qualcosa di brutto. Se l'’unica relazione che i figli hanno con i genitori per quanto riguarda la loro vita digitale è fatta di negatività, giudizio, punizione o paura, sono ad alto rischio. Ancora una volta, ciò che i genitori devono capire è che i figli saranno molto più al sicuro sapendo che possono fidarsi di loro e rivolgersi a loro, ma questo si ottiene costruendo il prima possibile un rapporto legato alla loro vita digitale”.
L’educazione digitale non parte dalla scuola, ma dalla famiglia. Ne è sicura Jessica Alexander che racconta: “Molto spesso, i genitori pensano che sia responsabilità della scuola insegnare la cittadinanza digitale e questo, ancora una volta, perché ci mancano davvero gli strumenti per insegnarla a casa, ed è per questo che abbiamo fondato Crescere Cittadini Digitali. E pensato a uno strumento non pesante, divertente, educativo, per tutta la famiglia”.
L’esempio dei genitori per i ragazzi vale più di mille parole
Ma di vitale importanza, al di là delle tecniche e dei “trucchetti” usati (ieri come oggi) è l’esempio dato da noi genitori che, spesso, diciamo “basta stare davanti allo schermo”, e poi prendiamo in mano il nostro smartphone. Spiega l’esperta: “Una nuova ricerca appena pubblicata sul Journal of Youth and Adolescence dimostra che i genitori che vivono i valori che promuovono – perché i fatti contano più delle parole – hanno molte più probabilità di essere ascoltati dai loro figli adolescenti. I loro consigli vengono percepiti come una guida premurosa, piuttosto che come un meccanismo di controllo che può scatenare la ribellione. Più siamo onesti con noi stessi e con i nostri figli riguardo alle nostre abitudini e difficoltà nel campo della vita digitale, più i bambini ci vedranno come esseri umani. Questo favorisce l’empatia. Quindi, in questa sorta di moderno rito di passaggio verso una maggiore indipendenza digitale, cerchiamo di vedere un’opportunità più che un ostacolo, per costruire un rapporto. Questa è di gran lunga la migliore protezione nel tempo”.
Il metodo danese per il benessere digitale dei figli
Nella moderna Danimarca è stato sviluppato un metodo ad hoc per educare i ragazzi all’uso e non all’abuso delle più moderne tecnologie. “Il metodo danese – chiarisce Jessica Alexander – è un modello genitoriale che può essere altrettanto efficace anche nel mondo digitale e rappresenta esattamente i pilastri su cui si fonda Crescere Cittadini Digitali. L’acronimo PARENT, che abbiamo usato per descrivere i concetti chiave su cui si fonda il metodo educativo danese, abbraccia idee che sono contenute nella guida per i genitori inclusa nel kit delle carte da conversazione di Crescere Cittadini Digitali; Play (Gioco), Authenticity (autenticità), Reframing (ristrutturazione), Empathy (empatia), No ultimatums (nessun ultimatum), Togetherness (intimità) e hygge. La Danimarca – conclude l’esperta – non è solo stata votata come il paese più felice del mondo, ma è anche in testa alle classifiche del benessere digitale. Crediamo che questo metodo sia estremamente utile per crescere bambini competenti e capaci nel mondo reale e digitale, che è una delle sfide del nostro tempo”.