Politica

Salvini loda i parà e ipotizza l'uso dei Lince a Milano. Nordio: "Ampliamo le carceri giovanili"

Salvini loda i parà e ipotizza l'uso dei Lince a Milano. Nordio: "Ampliamo le carceri giovanili"

La proposta del Guardasigilli dopo i disordini nelle città avvenuti lo scorso weekend. Insorge l’opposizione

3 minuti di lettura

Prima il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che annuncia “massicci arresti di minori" e l’intenzione di “ampliare le carceri giovanili”. Poi il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini che, in vista delle nuove possibili mobilitazioni di sabato spiega che i cinquecento parà inviati a Milano potranno intervenire, in caso di necessità, "anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente". Parole che hanno provocato una dura reazione da parte delle opposizioni.

Nordio: “Massicci arresti di minori, vogliamo ampliare le carceri giovanili”

"Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta – commenta il ministro Nordio – .Vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti. E il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza”. E quale potrebbe essere una soluzione? “Proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere questo problema, sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare degli accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori”, è la proposta del Guardasigilli intervistato a Start, su Sky Tg24.

Il ministro parla del nuovo decreto legato ai cortei: "Non ci sono minimamente interventi che limitano la libertà di manifestazione del pensiero, anzi garantisce chi manifesta in modo pacifico", partendo dal presupposto che "il dissenso può e deve esprimersi anche in forma vivace ma non può mai tradursi in devastazione e saccheggio". Detto questo, una soluzione per Nordio è quella di ampliare “la capienza delle carceri giovanili” o destinare “settori di carceri e di istituti penitenziari per i maggiorenni ai minori”.

E i soldati in strada? "Probabilmente è stata enfatizzata da ambo le parti della presenza dell'esercito, che c'è da sempre, perché avrete notato da anni le pattuglie composte da due militari in divisa e da un poliziotto che sta in mezzo, in questi casi il compito di polizia di sicurezza e di polizia giudiziaria è assicurato dall'agente in divisa che però è aiutato da due persone generalmente addestrate anche alla difesa fisica nel caso in cui ci fossero delle reazioni violente – osserva Nordio – Ci sono dei momenti -in cui l'esercito può intervenire, certamente non con le mitragliatrici, nessuno si è mai sognato di pensare a reazioni di questo tipo. Però c'è una cosa che l'esercito può fare e ha sempre fatto ed è molto importante: può sostituire la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e anche la polizia giudiziaria in genere in quelle attività di presidio dove non è necessario essere ufficiali di polizia giudiziaria".

Poi c’è la norma che vieta i social ai minori di 14 anni: "Speriamo che il Parlamento ragioni su questa senza dover diminuire l'età dell'imputabilità, questa sarebbe per esempio una delle ottime vie da seguire", aggiunge il ministro della Giustizia.

Salvini loda i parà a Milano e ipotizza uso di Lince e droni

Intanto, in vista delle nuove possibili mobilitazioni di sabato, Salvini parla con i giornalisti fuori dalla prefettura del capoluogo lombardo spiegando che "Milano sarà presidiata" e i cinquecento parà in arrivo in città potranno intervenire in caso di necessità "anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente". Ma alla domanda se sia possibile utilizzare i blindati per le strade di Milano, il ministro si limita a rispondere che i militari "saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente".

Le reazioni

Le affermazioni di Nordio fanno insorgere le opposizioni. Secondo Michela Di Biase del Pd "Le parole del ministro sono gravissime e svelano il vero progetto del Governo Meloni: per un giovane che sbaglia la risposta non è recuperarlo, ma rinchiuderlo in una cella. Dopo aver progressivamente smantellato il sistema della giustizia minorile, ora si arriva persino a ipotizzare di destinare ai minori spazi delle carceri per adulti". E ancora: “Si cancellano così le differenze tra minori e maggiorenni, si calpesta il principio del superiore interesse del minore e si mettono in discussione decenni di conquiste giuridiche e convenzioni internazionali sull'altare del populismo penale”.

All’attacco Sergio Costa dei 5 stelle: "Il ministro Nordio ipotizza di destinare ai minorenni arrestati sezioni delle carceri per adulti, ignorando che la separazione tra minori e adulti è un presidio previsto dalla convenzione onu sui diritti dell'infanzia. E aggiunge: “Collocare ragazzi in istituti pensati per altro, a contatto con il crimine adulto e senza percorsi educativi, significa rischiare di produrre proprio la delinquenza che si dice di voler combattere".

Per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs "le parole di Nordio sono indecenti, ma ci ha abituato a questo e altro. Chi governa quando fa accuse dovrebbe mettere sul tavolo prove concrete. Abbiamo incontrato padri e madri di famiglia, lavoratori dei campi che ci chiedono di portare qua il loro grido di dolore per essere trattati da criminali".

Duro il commento del leader di +Europa, Riccardo Magi: "Il volto feroce della repressione di questo governo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l'ex garantista ed ex liberale che con il decreto Caivano ha riempito anche le carceri minorili che ormai sono sull'orlo del sovraffollamento, e che oggi prefigura scenari cileni annunciando arresti e carceri per i minori come se stesse bevendo un bicchiere d'acqua. In pratica il guardasigilli dichiara la bancarotta del nostro Stato".

I commenti dei lettori