Altro che “surreale”. Pure Matteo Salvini, raccontano nella sua cerchia, si è convinto che si voterà a maggio. Ha provato a insistere, in un anomalo asse con Antonio Tajani, per avere più tempo e risollevare la Lega sgonfiata da Vannacci. Ma davanti all’insistenza della premier ha capito che è tutto inutile. E ha reagito chiedendo garanzie. Cioè almeno un provvedimento forte in vista del voto: l’…