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Legge elettorale, la diretta: via libera definitivo con scrutinio segreto. Proteste: una truffa

Legge elettorale, la diretta: via libera definitivo con scrutinio segreto. Proteste: una truffa
I sì sono stati 227, 164 i contrari e nessun astenuto. Cartelli delle opposizioni in aula contro il governo
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La riforma elettorale è legge. Approvata in via definitiva (con 227 voti favorevoli, 164 contrari e nessun astenuto) con voto segreto nell’aula della Camera tra gli applausi del centrodestra e le proteste delle opposizioni. Che mostrano in aula cartelli contro il governo: "No all'Imbroglio", "Legge Truffa", "Con Meloni Gasolio a 3 euro", "Con Meloni salari al palo", "Con Meloni - sanità e + armi". Il via libera finale è arrivato in terza lettura e dopo tre voti di fiducia chiesti dal governo ai primi tre articoli del provvedimento. In dichiarazione di voto hanno preso la parola tutti i leader del centrosinistra. “La prima presidente del Consiglio donna ha cancellato la parità di genere, cioè dopo che è arrivata lei chi se ne frega delle altre”, denuncia la segretaria del Pd Elly Schlein. Attacca Giuseppe Conte (M5S): “Avete continuato a modificare" la legge elettorale "sulla base dell'ultimo sondaggio, della psicosi Vannacci. Vi manca solo di indicare che il premio di maggioranza va a una premier con gli occhi chiari".

Legge elettorale: testo trasmesso dalla Camera al governo

La riforma della legge elettorale è già stata trasmessa dalla Camera al governo che, con la controfirma del presidente del Consiglio e del ministro competente, a sua volta la trasmetterà alla Presidenza della Repubblica.

Meloni: “Soddisfatta dell'ok sulla legge elettorale. Legge fatta per l’Italia”

"Sono soddisfatta dell'ok sulla legge elettorale", si tratta di una riforma "che rimette più potere in mano ai cittadini, garantisce la stabilità, è una buona cosa". Lo dice la premier Giorgia Meloni, oggi ad Ascoli Piceno per l'inaugurazione di palazzo Saladini Pilastri. "E' una legge fatta per l'Italia", afferma la presidente del Consiglio parlando con i cronisti.

Renzi: “Riequilibreremo coalizione e l'aiuteremo a vincere”

"Continuiamo a lavorare insieme, cari amici. Porte aperte a chi vuol costruire con noi una Casa riformista aperta e inclusiva. E soprattutto: porte aperte per chi vuole candidarsi con noi, specialmente sindaci e amministratori, giovani ed espressioni del volontariato, professionisti e cittadini impegnati – scrive Matteo Renzi, leader di Italia viva, nella sua e-news – E per chi si sta avvicinando a Casa Riformista ricordo che l'obiettivo non è chiedere da dove vieni ma provare a costruire una rotta insieme per il futuro. Già l'appello della Leopolda ha aperto i primi spazi e tanti amici - anche ex Forza Italia o di forze del centrosinistra - si stanno avvicinando. Faremo liste competitive, costruiremo una Casa riformista solida capace di riequilibrare la coalizione al centro e aiutare il centrosinistra a vincere".

Replica il Pd a Bignami: “Almeno 10 deputati della maggioranza non hanno votato”

"Come al solito, Bignami prova a inquinare la discussione con una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà. Invece di cercare di spostare sulle opposizioni una responsabilità che non hanno, prenda atto di un dato incontrovertibile: almeno una decina di deputati non ha votato la legge elettorale”, è invece la precisazione di Federico Fornaro, deputato del Pd e componente dell'Ufficio di presidenza del gruppo alla Camera. “La maggioranza con l'aggiunta della SVP partiva da 240 voti teorici da cui bisogna sottrarre due missioni (Giorgetti e Meloni) e due assenti (Angelucci e Formentini) oltre a Schullian dell'SVP". "Se Bignami vuole discutere seriamente dell'esito del voto, parta dai numeri e non dalle polemiche contro le opposizioni. Il voto segreto ha semplicemente fatto emergere che, anche all'interno della maggioranza, non tutti hanno sostenuto questa legge. È un fatto, non un'opinione. Bignami ne prenda atto, invece di attaccare ingiustificatamente le opposizioni".

Bignami: “I voti delle opposizioni? Anche loro l'apprezzano”

"Ieri avevo già ipotizzato un numero maggiore di voti" favorevoli rispetto a quelli "della maggioranza" per l'approvazione della legge elettorale, dice Galeazzo Bignami in Transatlantico subito dopo la votazione a scrutinio segreto. "È una legge giusta che dà stabilità agli italiani", che consente di "scegliere il programma, la coalizione, il candidato premier da proporre al presidente della Repubblica, e soprattutto dopo oltre 30 anni di scegliere i propri parlamentari. È così apprezzata che anche parte dell'opposizione l'ha votata", annota allora il capogruppo FdI a Montecitorio.

Tajani: “Voto a giugno? Fazzolari ha le sue idee ma bisogna finire la legislatura”

Approvata definitivamente la legge elettorale, ora si può votare a giugno? "E perché a giugno? Io credo che si debba votare a fine legislatura", taglia corto il leader di FI, Antonio Tajani, intercettato alla Camera, commentando le ultime dichiarazioni di Giovanbattista Fazzolari, che prevede un voto a settembre o giugno. "Fazzolari è libero di dire quel che vuole, ma io credo si debba andare a fine legislatura", ribadisce il vicepremier.

Donzelli: “Serve Vannacci per vincere? Vota con sinistra”

"Non lo so, vedo che continua a votare con Pd, M5s e Avs", risponde così il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli in Transatlantico a chi gli chiedeva se, con la nuova legge elettorale, al centrodestra servisse Futuro Nazionale di Roberto Vannacci per vincere e aggiudicarsi il premio di maggioranza.

Arianna Meloni: “Si chiude definitivamente l’epoca degli inciuci”

Sui scoial commenta il voto definitivo sulla legge elettorale anche la sorella della premier, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI: "Oggi si chiude definitivamente l'epoca dei governi nati dagli inciuci, oggi vince la coerenza e la trasparenza in politica. Oggi ha vinto il centrodestra, oggi ha perso la melassa del campo larghissimo. Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge elettorale: torna il diritto degli elettori a scegliere i parlamentari, torna il diritto dei cittadini a sapere prima del voto quali saranno le coalizioni, quali saranno i programmi e chi sarà il candidato premier degli schieramenti. Torna il popolo sovrano".

Tajani: “Sono stato un buon profeta, non ci sono stati franchi tiratori”

"Lo avevo detto che non ci sarebbero stati franchi tiratori nel centrodestra. Avete visto? Sono stato un buon profeta?", osserva il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani commentando il voto finale sulla legge elettorale alla Camera.

(ansa)

Meloni sui social: “Centrodestra unito e determinato”

"A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini.
Avanti così",dice la premier Giorgia Meloni commentando su x l'approvazione della legge elettorale.

Applausi del centrodestra in aula e cartelli di protesta dal centrosinistra: “Legge truffa”

La legge elettorale viene approvata in via definitiva dalla Camera tra gli applausi del centrodestra e le proteste delle opposizioni, che hanno mostrato in Aula contro la riforma esponendo alcuni cartelli: "No all'Imbroglio", "Legge Truffa", "Con Meloni Gasolio a 3 euro", "Con Meloni salari al palo", "Con Meloni - sanità e + armi".

Via libera definitivo con voto segreto, 227 sì

Via libera definitivo della Camera alla legge elettorale, a scrutinio segreto. I voti a favore sono 227, i voti contrari 164.

Donzelli di vedetta per controllare i deputati e soprattutto le deputate di FdI

Finita la sua dichiarazione di voto, il meloniano Giovanni Donzelli si piazza in alto, nell’ultima fila dell’emiciclo e si mette di vedetta per controllare che tutti i suoi Fratelli (ma soprattutto le sorelle) non facciano scherzi e accendano la luce verde alla riforma elettorale su cui la loro leader e presidente del Consiglio ha messo la faccia. Brucia ancora la bocciatura subita a luglio di Giovanna Vitale

Nuovo trucco anti franchi tiratori. Alcuni di Forza Italia votano infilando un cartoncino a sinistra della pulsantiera

Nuovo trucco anti franchi tiratori. Alcuni deputati di Forza Italia votano hanno partecipato al voto segreto sulla legge elettorale inserendo un foglio di carta ripiegato, tutto a sinistra, nel meccanismo per il voto elettronico. Lo stratagemma rende palese la scelta del voto favorevole, che si attua proprio premendo il pulsante a sinistra e schiacciando il cartoncino di Francesco Bei

Donzelli: “Con questa riforma entriamo nella Terza Repubblica”

"Tra pochi minuti, se questa legge verrà approvata, l'Italia entrerà nella Terza Repubblica" con "una democrazia senza paralisi esattamente come immaginava Morati, dell'alternanza come chiedeva Tatarella, una democrazia attenta ai territori come voleva Bossi, con una scelta di campo come sognava Berlusconi con l'Italia apprezzata nel mondo come voluto" e perseguito da Giorgia Meloni, dice in aula Giovanni Donzelli, tra gli applausi e la standing ovation di tutto il suo gruppo nell'intervento in dichiarazione di voto in aula sulla legge elettorale.

Schlein: “Governo indifferente agli italiani, vuole manomettere la Costituzione”

"Mettete testa fuori da questi palazzi", dove gli "sfollati dei Campi Flegrei aspettano risposte", dove "sono agricoltori che bloccano le strade in Calabria per disperazione. E l'unica priorità per voi è cambiare la legge elettorale. Le imprese chiudono per i costi dell'energia più cari dell'Ue, sei milioni di italiani rinunciano a curarsi e le famiglie che non possono più portare i figli a scuola per prezzi stellari dei carburanti. E voi vi occupate solo di voi, indifferenti ai problemi di italiani" e "cercate di manomettere la Costituzione", attacca la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto. Poi rivolta ai deputati di centrodestra, parla di "cinque colonnelli in ultima fila per controllare".

Schlein: “Meloni cancella la parità di genere, ribellatevi”

Continua la segretaria del Pd Elly Schlein: "La prima presidente del Consiglio donna ha cancellato la parità di genere, è arrivata lei e chi se ne frega delle altre". Alle deputate del centrodestra dico "reagite e ribellatevi. Cosa è cambiato rispetto a luglio? Fuori da questa aula il paese ha problemi molto più urgenti di questa legge elettorale. Meloni si ricorda di video davanti al benzinaio? La realtà sta presentando il conto. fate qualcosa per gli italiani".

Da Tajani a Giuli, governo schierato in aula

Intanto si riempiono i banchi del governo. Presenti tra gli altri il vicepremier Antonio Tajani, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ma anche chi non è chiamato a votare perché non è deputato come il ministro della Cultura Alessandro Giuli e della Sanità Orazio Schillaci di Serena Riformato

Schlein: “Meloni cambia le regole in corsa, noi uniti vinciamo”

"Avete paura di quando gli italiani vi chiederanno conto, avete paura della democrazia. L'unica priorità cambiare le regole con la partita gia in corso peraltro a colpi di fiducia dopo aver detto che fosse una materia squisitamente parlamentare. Dov'è finita la coerenza? – chiede la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo in aula – Fiducia che mi pare non ci sia dati i cinque colonnelli che avete messi in ultima fila per controllarvi. La novità è che avete paura, la novità siamo noi, un centrosinistra unito che insieme può vincere".

Barabotti (Lega): “Con Schlein ministra della Cultura gay pride festa nazionale”. Proteste in aula

In un ipotetico governo del centrosinistra "Conte agli Esteri a sventolare la sua pochette bianca, Schlein alla Cultura così facciamo dal gay pride una festa nazionale e portiamo nelle scuole a fare qualche lezione Vladimir Luxuria, Bonelli all'Ambiente magari non impedisce lo scioglimento dei ghiacciai ma quello dei ghiaccioli". È un passaggio dell'intervento in aula del leghista Andrea Barabotti in dichiarazione di voto sulla legge elettorale commentato da pesanti rumoreggiamenti e buu dai banchi delle opposizioni. "Ma per governare - attacca - servirebbe un'idea di una guida stabile e lo capirebbe anche un bambino che per voi sarebbe una sciagura: già quando si parla di antisemitismo o di guerre il campo largo è un camposanto. Questa è una legge bilanciata e adeguata alle sfide del futuro, noi diversamente dalla sinistra, non guardiamo alle prossime elezioni noi guardiamo alle prossime generazioni”.

Alla Camera c’è anche Marta Fascina, spesso assente in aula

I frutti della precettazione: vietato mancare. Arriva persino Marta Fascina, la deputata di Forza Italia, già compagna di Silvio Berlusconi. Non capita spesso. Nella prima metà dell’anno l’azzurra ha registrato un tasso di assenteismo pari all'87,77% delle sedute, saltando quasi 16.000 votazioni di Serena Riformato

Conte rientra in aula per ascoltare l’intervento di Schlein

Il leader del M5S Giuseppe Conte rientra in aula e si ferma ad ascoltare in piedi l’intervento della segretaria del Pd Elly Schlein. Intorno a lui un capannello di deputati Cinquestelle di Serena Riformato

Conte a Meloni: “La prima premier donna che sbarra la strada alle altre donne”

Attacca ancora Giuseppe Conte nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale: "Avete introdotto le preferenze con grandi strombazzamenti. Sono preferenze fasulle, non prendiamo in giro gli italiani. Più dell'80% dei componenti del prossimo Parlamento sarà deciso dalle segretarie di partito, catapultati in Parlamento senza libera scelta degli italiani. Noi vi riconosciamo un primato, bisogna essere oggettivi: la prima premier donna della storia repubblicana. Ecco, questo primato lo avete azzerato. Giorgia Meloni, tu donna, sei riuscita a sbarrare la strada alle altre donne, perché i capilista potranno essere tutti uomini. Ma vi rendete conto? Oggi abbiamo già una politica declinata per lo più al maschile. La prima donna premier della storia che sbarra la strada alle altre donne. Complimenti anche su questo".

Schlein: “Imbarazzo nel centrodestra costretto a votare per paura”

"Posso capire il vostro imbarazzo: vi fanno votare la stessa norma affossata a luglio e la votate per paura del giudizio degli elettori: ma cosa è cambiato? La paura, ve la fanno votare con il ricatto", dice ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto sulla legge elettorale rivolgendosi al centrodestra.

Conte: “La nostalgia del Ventennio ispira ancora il centrodestra”

"Avete questo 'pallino' della capo-crazia, dell'uomo o della donna sola al comando. C'è questa sottile ma persistente nostalgia del Ventennio che vi ispira ancora – dice ancora alla Camera, rivolgendosi ai banchi della maggioranza, Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle – Per voi la democrazia in chiave moderna è un regime illiberale mascherato, un'autocrazia".

Conte: “Manca il premio alla 'premier con occhi chiari'”

"Avete continuato a modificare" la legge elettorale "sulla base dell'ultimo sondaggio, della psicosi Vannacci, che vi determina sull'azione politica. Vi manca solo una precisazione: indicare che il premio di maggioranza va a una premier con gli occhi chiari", attacca Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la dichiarazione di voto finale sul ddl di riforma della legge elettorale.

Conte a Meloni: “Opposizione forte, ti manderemo a casa”

"Combatteremo sempre le autocrazie con nuove forme di partecipazione e con più trasparenza", continua alla Camera Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. "Nel 2019 abbiamo sbarrato la strada a chi invocava pieni poteri lo faremo anche con Giorgia Meloni, donna sola al comando, puoi aver distrutto i tuoi alleati, ma qui c'è un'opposizione forte che porterà sempre più partecipazione e ti manderà a casa. Votiamo no convintamente", ha aggiunto.

Conte contro FdI, mostra in aula foto di Scarpinato con Falcone e Delmastro-Caroccia

Durante l’intervento in aula, Giuseppe Conte risponde a colpi di istantanee alla polemica sollevata ieri in aula da Fratelli d’Italia contro l’ex pm e senatore 5s Roberto Scarpinato. “FdI ieri ci ha sfidato: dovete scegliere da quale parte state”, premette il presidente del Movimento. “Ecco, da quale parte stiamo lo dimostrano queste foto”, dice esibendole all’assemblea di Montecitorio: “In questa c’è Scarpinato, che voi avete infangato, con Falcone e Borsellino. E in queste altre invece”, dice cambiando scatto, “ci sono il vostro Delmastro avvinghiato a Caroccia, prestanome del clan senese; e la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo insieme a Luigi Ciavardini”, il terrorista dei Nar condannato per la strage di Bologna di Giovanna Vitale

La 5S Barzotti in aula con sua figlia in braccio

C’è anche un bebè nell’aula della Camera. È Angelica, la figlia di Valentina Barzotti del M5S che tiene in braccio il suo bambino mentre parla il leader del suo partito Giuseppe Conte di Francesco Bei

Bonelli: “Meloni ha un piano B, se si va a un pareggio o la Consulta la cambia farà intesa con Vannacci”

"Ci troviamo di fronte a questa legge elettorale assolutamente incostituzionale: parlate di dare potere ai cittadini, io dico a chi ci segue 've lo stanno togliendo'", sostiene Angelo Bonelli intervenendo in aula alla Camera nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla riforma della legge elettorale. “Ci troviamo di fronte a una legge elettorale che dovrebbe essere la casa comune di tutti - aggiunge - invece è lo strumento di una maggioranza che in maniera autoritaria si impone per paura di perdere. Penso che in realtà Giorgia Meloni sappia bene che questa legge è incostituzionale, l'ha fatta dicendo a quel 50% che non rientrerà in Parlamento 'vi garantisco lo stipendio per i prossimi 11 mesi' e voi lo voterete perché avete perso la dignità, ma c'è un piano B: se si va a un pareggio o la Consulta la cambia la legge Giorgia Meloni andrà a fare l'accordo con Vannacci, dovete saperlo e allora a maggior ragione il centrosinistra deve a maggior ragione prepararsi con un programma ecologista e progressista".

Colucci (Nm): “Porta chiarezza, il campo largo contro perché ama gli inciuci”

“Respingiamo le accuse di aver fatto questa legge per costruirci un vestito su misura". "C'è stato un grande lavoro complessivo che ha migliorato questa norma. E respingiamo anche la narrazione per cui" in questi mesi "ci siamo occupati solo di legge elettorale". Dice in dichiarazione di voto finale sulla legge elettorale Alessandro Colucci (Noi Moderati) ricordando tra le altre cose "il piano casa, gli interventi sul piano energia. E - aggiunge - stiamo già lavorando sulla legge finanziaria". Colucci loda la "chiarezza" che porterà questa riforma: "Tutti conosceranno le diverse coalizioni che si presenteranno" il candidato premier. "Almeno il 50% dei parlamentari saranno eletti con le preferenze". La verità è che "il campo largo è contro perché è diviso" e ama gli "inciuci e gli accordi di palazzo".

Futuro Nazionale alla maggioranza: “È il momento di avere una interlocuzione seria”

"Tutti i sondaggi dicono che il centrodestra senza Vannacci non supera la soglia per ottenere il premio. Io lo dico anche qui: noi siamo pronti a un dialogo perché per noi la priorità è non far governare i vari Bonelli e Fratoianni", dice il capogruppo di Futuro Nazionale alla Camera Edoardo Ziello in dichiarazione di voto sulla legge elettorale. Ma, aggiunge, "serve da parte vostra rispetto ed una interlocuzione programmatica. È arrivato il momento di avere una interlocuzione seria".

Boschi (Iv): “Votiamo conto. Vi aspettiamo alle urne e perderete”

"Italia viva voterà convintamente contro questa la legge elettorale". Maria Elena Boschi lo dice alla Camera durante le dichiarazioni di voto. "Ma tiriamo un sospiro di sollievo perché dopo sei mesi questo Parlamento non sarà più ostaggio della maggioranza e del governo che ci ha obbligati" a occuparci solo di questa riforma "e non dei problemi degli italiani". Per Boschi, dopo la sconfitta del referendum sulla giustizia, "l'unica preoccupazione di Meloni è stata come assicurarsi ancora la poltrona cambiando la legge elettorale". "Potete cambiare tutte le leggi elettorali del mondo ma perderete la prossima volta e vi aspettiamo alle urne. L'unica cosa è che non avete cambiato è cambiare in meglio la vita degli italiani in questi quattro anni. Avete migliorato solo le vostre vite e quelle dei vostri amici", conclude.

Presente in aula il ministro Ciriani nonostante l’influenza. Assenti Giorgetti e Meloni

Il ministro per i Rapporti per il Parlamento Luca Ciriani è presente nonostante l’influenza. Assenti giustificati nel governo solo due: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sfumata, a quanto pare, l’ipotesi di una sortita dell’ultima ora di Serena Riformato

Faccia a faccia tra Schlein, Fratoianni e il dem Taruffi

Faccia a faccia animato, nel corridoio fumatori della Camera, fra Elly Schlein e Nicola Fratoianni. Il leader di Avs aveva iniziato la conversazione con Igor Taruffi, numero due del Nazareno, a cui si è poi aggiunta la leader dem. Evidentemente serve un chiarimento dopo il pranzo a tre fra Giuseppe Conte e i due leader di Avs ieri al ristorante di Montecitorio, a cui non ha partecipato la segretaria del Pd. Al centro del colloquio, il rebus primarie e la road map per costruire il programma e la coalizione di Giovanna Vitale

Magi: “Maggioranza sotto ricatto, disobbedite per la democrazia”

"La fiducia è un ricatto palese, sapete che senza la fiducia che vi hanno imposto" questa riforma non avrebbe avuto i voti per passare, a dimostrazione ci sono i "vostri colleghi che vi controlleranno mentre votate". Questa legge è "una torsione antidemocratica, lo sarà anche se andrà a premiare le opposizione, lesione manifesta delle prerogative del capo dello Stato – dice il leader di +Europa Riccardo Magi in dichiarazione di voto finale sulla legge elettorale – Abbiate un sussulto, disobbedite. Fate la cosa giusta per la democrazia. Noi voteremo no".
Magi ha riferito che "130 persone si sono aggiunte" al suo "digiuno" di protesta e "quasi 40mila hanno sottoscritto l'appello al presidente della Repubblica. Confidiamo nelle valutazione che farà il presidente della Repubblica", ha aggiunto.

Casellati: “Brutto quando ci sono sorprese nel voto segreto, io l’ho provato sulla mia pelle”

Pronostici “pre-partita” in Transatlantico con la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Casellati. “Tutto tranquillo”. Ci mette la mano sul fuoco? “La mano sul fuoco non la metto su niente”. Le donne si sono rassegnate a una legge elettorale senza alternanza di genere? “No, rassegnate mai mai ma anche con le pluricandidature nel Rosatellum si poteva penalizzare la rappresentanza femminile, è una questione cultura. Prima di entrare in aula, un ricordo amaro. Con il voto segreto non si sa mai? “Sì, io ne so qualcosa, ma spero non si ripeta. È sempre un brutto momento, l’ho provato sulla mia pelle. È brutto prima rappresentare un’intenzione e poi fare il contrario”. A gennaio 2022 la candidatura di Casellati alla presidenza della Repubblica fu affossata dai “franchi tiratori”. Il centrodestra aveva a disposizione 453 grandi elettori sulla carta. Ma l’allora presidente del Senato ne ottenne solo 382 di Serena Riformato

Al via alla Camera le dichiarazioni di voto finali

Sono iniziate nell'aula della Camera le dichiarazioni di voto finali sulla legge elettorale. Al termine si svolgerà la votazione definitiva a scrutinio segreto, con diretta televisiva.

Meloni sui social denuncia insulti di un esponente dem in consiglio comunale di Pontedera

"Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: 'regina di coattonia', 'vacca', 'rana dalla bocca larga', 'str****'. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del consiglio comunale di Pontedera che Meloni è una 'ciociara, nella maniera più dispregiativa'. E per questo è stato richiamato dal presidente dell'aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo'. Quindi, per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale", denuncia la premier Giorgia Meloni sui social, a poche ore dall’approvazione definitiva con voto segreto della nuova legge elettorale che agita la maggioranza. "Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!", conclude la presidente del Consiglio.


Magi, Bonelli, Conte, Schlein: ecco gli interventi alla Camera

Prima del voto finale con scrutinio segreto, nell’aula della Camera alle 10.30 è previsto l'inizio delle dichiarazioni di voto finale: iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra eletti alla Camera, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ma anche altri partiti hanno schierato i loro big a Montecitorio: per FdI parlerà, per ultimo, Giovanni Donzelli, per Iv Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti di Serena Riformato

Proporzionale con preferenze e premio di maggioranza: ecco cosa prevede la nuova legge elettorale

Ecco i contenuti della nuova legge elettorale, Melonellum, che archivia il Rosatellum per le prossime elezioni politiche. Il testo è stato blindato con tre fiducie senza modifiche rispetto alla versione arrivata dal Senato

Melonellum, timori sul premio al Senato. Rischio stop dalla Consulta. Il governo lavora al piano B

È il punto debole del progetto di Giorgia Meloni. Il timore che la Consulta bocci la riforma. Complicherebbe i piani di Palazzo Chigi ed esporrebbe la destra a una critica feroce in campagna elettorale: aver prodotto una legge che lascia l’Italia nel pantano. Da questo incubo bisogna partire, per capire cosa sta accadendo nelle ultime settimane. E perché la maggioranza ha attivato alcuni canali. Sperando di ammortizzare questi rischi di Tommaso Ciriaco

Melonellum, la destra tiene. Oggi il voto finale alla Camera, la premier pensa al blitz

E alla fine il giorno è arrivato. Il Melonellum oggi sarà legge, o sarà la porta di una crisi di governo. Finora la maggioranza ha superato la prova dei numeri, resa scontata dal voto palese. Alle 12.30, invece, attraverserà un’ultima volta le forche caudine dello scrutinio segreto per dare il via libera definitivo al provvedimento alla Camera. Prima, in dichiarazione di voto, parleranno i leader delle opposizioni di Serena Riformato

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