C'era una volta la 'Bestia'. Ora Salvini crolla sui social anche se spende di più. E perde più follower di tutti
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliUna volta c'era la 'Bestia' e il soprannome della macchina social di Matteo Salvini - glielo diede il suo creatore, Luca Morisi - trasmetteva il senso della crescita e di una grande vitalità operativa. Ma il tempo passa e la Bestia è invecchiata: un animale stanco e dai gesti ripetitivi. Lo si vede dai risultati: da inizio anno il leader della Lega ha perso per strada 285 mila fan su Facebook. Resta il primo politico italiano in quanto a follower (5 milioni), ma il risultato è anche 'drogato': da tempo è il leader di partito che spende di più. E continua a farlo: negli ultimi tre mesi, solo per la sua pagina son stati investiti 8 mila euro di inserzioni. La Lega, come pagina di partito, è anch'essa in testa come spese sul social: 21 mila euro negli ultimi 90 giorni.
Il tocco magico del Salvini social, la strategia dell'incrocio tra politica e vita privata, con le intemerate contro i migranti, i vasetti di Nute…
Una volta c'era la 'Bestia' e il soprannome della macchina social di Matteo Salvini - glielo diede il suo creatore, Luca Morisi - trasmetteva il senso della crescita e di una grande vitalità operativa. Ma il tempo passa e la Bestia è invecchiata: un animale stanco e dai gesti ripetitivi. Lo si vede dai risultati: da inizio anno il leader della Lega ha perso per strada 285 mila fan su Facebook. Resta il primo politico italiano in quanto a follower (5 milioni), ma il risultato è anche 'drogato': da tempo è il leader di partito che spende di più. E continua a farlo: negli ultimi tre mesi, solo per la sua pagina son stati investiti 8 mila euro di inserzioni. La Lega, come pagina di partito, è anch'essa in testa come spese sul social: 21 mila euro negli ultimi 90 giorni.
Il tocco magico del Salvini social, la strategia dell'incrocio tra politica e vita privata, con le intemerate contro i migranti, i vasetti di Nutella e le processioni di selfie, sembra ormai perduto. Le piazze fisiche che si riempivano con grande facilità sono un ricordo del passato: oggi per la sua campagna elettorale delle amministrative il segretario del Carroccio sceglie i meno impegnativi gazebo e bar, dove bastano trenta persone per far sembrare che ci sia il pienone. La sua ascesa insomma è finita e, di pari passo con i sondaggi, cala anche il gradimento sul social più frequentato dagli italiani.
In generale da inizio 2022 un po' tutti i leader politici perdono follower, specie tra i 5 Stelle: Giuseppe Conte (-108 mila), Luigi Di Maio (-116 mila), Beppe Grillo (-187 mila) sono in calo, ma almeno non fanno inserzioni a pagamento. Cresce invece Gianluigi Paragone di Italexit (+110 mila fan) ma c'è un investimento dietro: 12 mila euro di sponsorizzate da 90 giorni a questa parte.
La classifica generale per numero di seguaci, come detto, vede ancora in testa Salvini; ma Conte - che non ha mai fatto un'inserzione a pagamento - lo segue a poca distanza: 4,6 milioni di fan. Terzo posto per Di Maio a 2,5 milioni, mentre Giorgia Meloni ne ha 2,3 milioni.