Toledo, scontro tra due treni alta velocità: “Almeno 68 morti”. Sánchez: “Tutta la Spagna in lutto”. Faarnesina: tre italiane tra i dispersi
di Benedetta PerilliDopo il deragliamento mortale che lo scorso gennaio uccise ad Adamuz 46 persone, un nuovo incidente ferroviario sulla linea dell’alta velocità che unisce Madrid all’Andalusia si è verificato in Spagna. Due treni che viaggiavano nella stessa direzione con a bordo un totale di 544 passeggeri si sono scontrati nei pressi della stazione di Urda, nell’area di Toledo, causando la morte di almeno 68 persone, un centinaio di feriti, dei quali 58 ricoverati e 15 in condizioni gravi, e decine di dispersi tra i quali due tre citttadine italiane - altri quattro connazionali a bordo sono in buone condizioni, uno è rocverato in ospedale - e l'ex ministra popolare del Lavoro Fátima Báñez del governo Rajoy.
Secondo le prime ricostruzioni in seguito a un guasto tecnico, il personale della centrale operativa avrebbe erroneamente comunicato a uno dei due treni di ripartire nonostante i binari fossero occupati dall’altro treno fermo più avanti.
“Tutta la Spagna è in lutto”, ha dichiarato il presidente …
Dopo il deragliamento mortale che lo scorso gennaio uccise ad Adamuz 46 persone, un nuovo incidente ferroviario sulla linea dell’alta velocità che unisce Madrid all’Andalusia si è verificato in Spagna. Due treni che viaggiavano nella stessa direzione con a bordo un totale di 544 passeggeri si sono scontrati nei pressi della stazione di Urda, nell’area di Toledo, causando la morte di almeno 68 persone, un centinaio di feriti, dei quali 58 ricoverati e 15 in condizioni gravi, e decine di dispersi tra i quali due tre citttadine italiane - altri quattro connazionali a bordo sono in buone condizioni, uno è rocverato in ospedale - e l'ex ministra popolare del Lavoro Fátima Báñez del governo Rajoy.
Secondo le prime ricostruzioni in seguito a un guasto tecnico, il personale della centrale operativa avrebbe erroneamente comunicato a uno dei due treni di ripartire nonostante i binari fossero occupati dall’altro treno fermo più avanti.
“Tutta la Spagna è in lutto”, ha dichiarato il presidente del governo Pedro Sánchez da Urda, dove si è recatoinsieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e al presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page. “Non è ammissibile in un Paese come il nostro soffrire due incidenti ferroviari mortali in un anno. Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà. Ora la priorità è salvare vite”, ha aggiunto. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente intervenendo in una conferenza stampa ha dichiarato che "un tamponamento sulla rete ferroviaria spagnola è qualcosa di davvero inverosimile".
La dinamica: ipotesi errore umano
La dinamica dell’incidente è ancora da definire: si sa che poco dopo le 9 un treno Ave dell’impresa pubblica Renfe, partito da Madrid per Siviglia alle ore 8, ha tamponato un treno della compagnia privata Iryo (che fa parte del consorzio Ilsa composto al 51% da FS International, al 25% da Air Nostrum e al 24% da Globalvia) che si era fermato poco prima dell’impatto per un problema di traffico sulla linea.
Secondo la ricostruzione del País, il centro di controllo di Madrid Atocha avrebbe ordinato per errore al treno Renfe di continuare la amrcia nonostante l’altro treno fosse fermo. Un guasto al sistema principale di segnalamento avrebbe imposto la gestione manuale della circolazione. Agenti della Guardia Civil ed esperti della Commissione di indagine sugli incidenti ferroviari (Ciaf) stanno interrogando l'operatore della centrale di controllo che gestiva il traffico al momento della collisione.
Il blocco del sistema di controllo Lzb
Il ministro dei Trasport Puente, ha spiegato che l’incidente potrebbe essere stato causato da un guasto alle comunicazioni tra i computer: «Verso le 8:30 il sistema di controllo Lzb della stazione di Urda è andato in tilt a causa di un guasto di comunicazione tra tre computer della rete e, su un tratto di 63 chilometri, il sistema è rimasto privo del sistema di sicurezza Lzb; ciò ha provocato l’arresto automatico di tutti i treni che circolavano su quel tratto».
Il ministro ha assicurato che «a quel punto, con i treni fermi, il centro di controllo Adif 24 ore su 24 di Atocha ha assunto il comando del sistema» e «è stata presa la decisione di far ripartire normalmente il treno che si è scontrato con l’Iryo, che era fermo». «C’era un segnale rosso che impediva la ripresa della marcia, nonostante ciò gli è stato autorizzato di riprendere la marcia», ha affermato il ministro, precisando che tra le 8:36 e le 8:52 il treno ha percorso 25 chilometri a una velocità di circa 200 chilometri all’ora, finendo per scontrarsi con il treno Iryo.
La delegazione del governo in Castiglia-La Mancia precisa che, delle 64 vittime, 40 viaggiavano sul treno Iryo e 24 sul treno Ave. "La locomotiva dell'Ave si è incastrata nell'ultima carrozza dell'Iryo", aggiungono fonti governative. A bordo del treno Renfe si trovavano 397 persone, mentre il convoglio Iryo trasportava 146 passeggeri e un neonato.
Il precedente di Adamuz
Lo scorso gennaio, un incidente ferroviario sulla stessa linea che unisce Madrid al sud del Paese aveva ucciso nei pressi di Adamuz quarantasei persone. Le indagini sull’accaduto, ancora in corso, hanno fatto emergere un problema sulla manutenzione della linea che avrebbe portato alla rottura di un binario poco prima del passaggio dei due treni coinvolti che anche in quel caso erano un Ave e un Iryo.
Spagna, incidente ferroviario con decine di morti: le immagini del treno deragliato e i soccorsi
Le reazioni
Il presidente del governo spagnolo Pedro Sànchez si è detto "profondamente addolorato per il grave incidente". Commozione anche da parte della Casa Reale che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ai soccorritori. "Oggi, l'Europa piange con voi", ha commentato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Solidarietà anche dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, dal presidente francese Emmanuel Macron,dal cancelliere tedesco Merz e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Intanto i I partiti spagnoli, tranne l’estrema destra di Vox, hanno sospeso le loro iniziative di campagna elettorale in vista del voto anticipato del 29 novembre.
I soccorsi
La Guardia Civil ha dispiegato nella zona personale del servizio di Sicurezza Cittadina della provincia di Toledo. Sono intervenute anche unità di Sicurezza cittadina provenienti da Ciudad Real e Albacete, i Gruppi di riserva e sicurezza, il servizio aereo, le unità dotate di droni, la squadra per le grandi catastrofi del Servizio di Criminalistica e la Polizia giudiziaria. La segretaria generale della Protezione Civile e delle Emergenze, Virginia Barcones, sta seguendo l’evoluzione dell’emergenza in contatto permanente con le squadre della Protezione Civile di Castiglia-La Mancia. Il Ministero dell’Interno ha attivato il dispiegamento dell’Unità Militare di Emergenza.
La Farnesina: tre italiane disperse
"Sono tre le connazionali disperse, mentre continuano le verifiche”, si legge così in una nota della Farnesina che, “in coordinamento con l’Ambasciata e il Consolato Generale a Madrid, continua a seguire la situazione relativa all’incidente ferroviario in Spagna che ha coinvolto due treni, operati dalle compagnie Iryo e Renfe, per verificare il coinvolgimento di cittadini italiani”.
Sulla base dell’elenco dei passeggeri del treno Iryo e delle prime informazioni sul treno Renfe, al momento risultano coinvolti 7 connazionali. Quattro sono in buone condizioni, un quinto é ricoverato in ospedale ma fuori pericolo e due connazionali risultano ancora disperse. In particolare, per il treno operato da Renfe, proseguono i contatti con le autorità per acquisire l’elenco completo dei passeggeri e verificare l’eventuale presenza di altri italiani: nella nottata le autorità continueranno ad aggiornare i loro elenchi. Su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, infatti, una squadra del Consolato Generale continuerà a far visita agli ospedali della zona e ai centri di raccolta dei superstiti per acquisire ulteriori informazioni e prestare assistenza.