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Allarme omicidi mirati in Europa. E la Polonia sventa un attentato a Tusk

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Fermato un uomo, sarebbe legato ad ambienti russi, all’estrema destra e alla criminalità organizzata. Timori di attacchi ai big della Difesa
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BERLINO – Questa mattina la Polonia si è svegliata con un inquietante flash d’agenzia. La polizia ha raccolto prove concrete di un possibile attentato al premier Donald Tusk e al suo vice, il ministro della Difesa Wladislaw Kosiniak-Kamysz. Nel pomeriggio, è arrivata la notizia di un arresto. «L’uomo che ha minacciato il premier Donald Tusk e che aveva pianificato un attentato contro di lui è stato fermato dalla polizia», ha fatto sapere il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński su X. Non ci sono notizie ufficiali sulla matrice dello sventato attentato. Alcuni media parlano di una pista nera. Ma secondo una fonte polacca interpellata da Repubblica l’arresto potrebbe essere anche legato alla criminalità organizzata, a un grosso scandalo che ha lambito esponenti del vecchio governo sovranista e ad «ambienti russi».

BERLINO – Questa mattina la Polonia si è svegliata con un inquietante flash d’agenzia. La polizia ha raccolto prove concrete di un possibile attentato al premier Donald Tusk e al suo vice, il ministro della Difesa Wladislaw Kosiniak-Kamysz. Nel pomeriggio, è arrivata la notizia di un arresto. «L’uomo che ha minacciato il premier Donald Tusk e che aveva pianificato un attentato contro di lui è stato fermato dalla polizia», ha fatto sapere il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński su X. Non ci sono notizie ufficiali sulla matrice dello sventato attentato. Alcuni media parlano di una pista nera. Ma secondo una fonte polacca interpellata da Repubblica l’arresto potrebbe essere anche legato alla criminalità organizzata, a un grosso scandalo che ha lambito esponenti del vecchio governo sovranista e ad «ambienti russi».

In mattinata il responsabile dell’Interno Kierwiński e il capo dei servizi segreti, Tomasz Siemonak, hanno convocato una riunione dei servizi segreti e dell’antiterrorismo. Il portavoce del premier, Adam Szłapka, ha puntualizzato che «questo allarme è stato più inquietante di altri arrivati in passato. Le autorità sono al lavoro e stanno indagando», ha spiegato a Tvn24. Secondo indiscrezioni, l’attentatore era al corrente degli luoghi dove Tusk e Kosiniak-Kamysz si sarebbero recati nel prossimo futuro: conosceva nei dettagli l’agenda del premier e del suo vice.

Il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, che cita anonimamente l’entourage di Tusk, colloca l’attentatore in “ambienti di estrema destra” e precisa che è polacco. Sul profilo web della sua organizzazione nera si legge che l’obiettivo dei suoi militanti è «combattere i globalisti e la comunità ebraica».

Una fonte polacca a conoscenza del dossier sentita da Repubblica racconta anche che alle autorità sarebbe arrivata una mail «molto credibile da parte di una persona che, con ogni probabilità, vorrebbe diventare un collaboratore di giustizia. È stato lui a fornire le informazioni sul tentato attentato a Tusk e Kosiniak-Kamysz». La fonte parla di una «vicenda legata alla criminalità organizzata» ma anche di «legami con ambienti russi». E «non è escluso», aggiunge, che «ci sia un collegamento con lo scandalo Zondacrypto», la piattaforma in criptovalute ed ex sponsor del Comitato olimpico che è finita nella bufera per riciclaggio e corruzione e su cui è in corso un’ampia indagine della magistratura polacca.

Il suo fondatore è sparito già nel 2022 in circostanze misteriose, di seguito Zondacrypto era entrata in contatto con alcuni politici del Pis, il partito sovranista dell’ex governo guidato da Mateusz Morawiecki. E avrebbe anche sponsorizzato alcune attività del Pis, ad esempio la fondazione dell’ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro ma anche la conferenza delle destre globali Cpac-Rzeszow, avvenuta durante l’ultima campagna elettorale per le presidenziali.

L’allarme per un possibile attentato contro il premier Tusk e il suo ministro della Difesa arriva in un momento di grande tensione e di accresciute misure di sicurezza, sia in Polonia che in Europa.

Da un lato c’è un nuovo allarme per possibili attentati russi a top manager ed esponenti di spicco europei del settore della difesa, di cui ha dato conto il Financial Times. Il Cremlino avrebbe ordinato un’espansione delle attività di sabotaggio e degli attacchi “ibridi” in tutto il continente. E va ricordato che in Germania erano emersi già nei mesi scorsi piani concreti di Mosca per assassinare l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, e il capo di Donaustahl, Stefan Thumann.

Dall’altro, in quest’ultima settimana in Polonia ci sono stati due gravi attacchi armati nelle scuole. A Leszczydół-Nowiny, a nordest di Varsavia, una donna è morta e due insegnanti sono stati feriti giovedì da un quindicenne armato di coltello. Il giorno prima un 19enne aveva colpito nove persone con un’arma da taglio in una scuola a Ostrołęka, un centinaio di chilometri a nord della capitale. Dopo i due assalti, Tusk ha aumentato la sorveglianza della polizia nelle scuole. I controlli in 50mila istituti hanno fatto emergere 231 episodi violenti che hanno prodotto 76 arresti. Ieri mattina il portavoce del governo ha precisato che nel caso dei due episodi più gravi si tratterebbe di attacchi spontanei, alimentati da campagne sui social.

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