In un altro tempo, Mohommed Baqer Ghalibaf sarebbe stato ricordato come il prototipo dell’astuzia di chi riesce a rimanere sempre in sella, e poco più: un tecnocrate con credenziali da rivoluzionario, avendo combattuto nella guerra Iran-Iraq, ma incapace di vincere un’elezione, pur essendosi candidato alla presidenza per ben quattro volte. La guerra di inganni, depistaggi e uccisioni dell’intelli…