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Uscita da Confindustria Energia, Eni critica Elettricità Futura

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Botta e risposta in vista dell’evento annuale dell’associazione. L’ad di A2A ribadisce le motivazioni della rottura: “Nostre istanze non rappresentate”
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MILANO – Sale la tensione in vista dell’evento annuale di Elettricità Futura, la sigla che avrebbe deciso all’unanimità di lasciare Confindustria Energia pur rimanendo all’interno della più grande associazione degli industriali.

Botta e risposta in Elettricità Futura

All’indomani della notizia, Eni, associata di EF, precisa attraverso un portavoce di «non condividere la decisione, che andrà comunque ratificata dal consiglio generale dell’associazione». E sottolinea il «rapporto positivo» che intrattiene con Confindustria, finalizzato a «bilanciare l’esigenza di sostenibilità dei prezzi dell’energia per produttori e consumatori».

Il presidente di EF, Salvatore Pinto, ribatte, ricordando che la mossa «è giunta al termine di un’ampia discussione che ha visto coinvolti i …

MILANO – Sale la tensione in vista dell’evento annuale di Elettricità Futura, la sigla che avrebbe deciso all’unanimità di lasciare Confindustria Energia pur rimanendo all’interno della più grande associazione degli industriali.

Botta e risposta in Elettricità Futura

All’indomani della notizia, Eni, associata di EF, precisa attraverso un portavoce di «non condividere la decisione, che andrà comunque ratificata dal consiglio generale dell’associazione». E sottolinea il «rapporto positivo» che intrattiene con Confindustria, finalizzato a «bilanciare l’esigenza di sostenibilità dei prezzi dell’energia per produttori e consumatori».

Il presidente di EF, Salvatore Pinto, ribatte, ricordando che la mossa «è giunta al termine di un’ampia discussione che ha visto coinvolti i rappresentanti delle principali associate nonché primarie aziende del settore».

A sintetizzare le motivazioni degli elettrici ci pensa Renato Mazzoncini, ad di A2A e vicepresidente vicario della sigla. «Evidentemente non ci sentiamo rappresentati sulle nostre istanze», come l’effetto dei rincari del gas e dell’aumento della tassazione sui bilanci. «È un segnale».

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