MILANO – Dopo 35 anni i Benetton vendono i loro possedimenti in Argentina. La notizia da Buenos Aires rimbalza nelle sale di Ponzano Veneto, sede della holding Edizione, che conferma il disimpegno dalle attività agricole e dagli allevamenti della controllata Compañía de Tierras Sud Argentino e Ganadera Cóndor. Si tratta di un territorio grande poco meno della Basilicata, che consta di oltre 900mila ettari di colture e allevamenti, tra cui un gregge di 280mila pecore, da cui si ricavano 950 tonnellate di lana l’anno.
Le risorse saranno utilizzate per investimenti strategici nell’industria
Agli inizi degli anni Novanta la prima generazione dei Benetton, tra le critiche delle popolazioni locali, aveva investito circa 50 milioni di dollari in questi campi di frumento, mais e orzo, nonché negli allevamenti ovini. Già nel 2022 la seconda generazione aveva messo le attività agricole e quelle immobiliari tra gli asset non strategici del gruppo di Ponzano Veneto, in quanto tali pronte a essere…
MILANO – Dopo 35 anni i Benetton vendono i loro possedimenti in Argentina. La notizia da Buenos Aires rimbalza nelle sale di Ponzano Veneto, sede della holding Edizione, che conferma il disimpegno dalle attività agricole e dagli allevamenti della controllata Compañía de Tierras Sud Argentino e Ganadera Cóndor. Si tratta di un territorio grande poco meno della Basilicata, che consta di oltre 900mila ettari di colture e allevamenti, tra cui un gregge di 280mila pecore, da cui si ricavano 950 tonnellate di lana l’anno.
Le risorse saranno utilizzate per investimenti strategici nell’industria
Agli inizi degli anni Novanta la prima generazione dei Benetton, tra le critiche delle popolazioni locali, aveva investito circa 50 milioni di dollari in questi campi di frumento, mais e orzo, nonché negli allevamenti ovini. Già nel 2022 la seconda generazione aveva messo le attività agricole e quelle immobiliari tra gli asset non strategici del gruppo di Ponzano Veneto, in quanto tali pronte a essere valorizzate. E proprio ora che il presidente esecutivo Alessandro Benetton, assieme all’ad Enrico Laghi, sta definendo le linee strategiche di crescita del nuovo piano industriale 2027-2030, ecco che si è presentata l’occasione giusta.
I terreni erano in vendita da tempo, ma era difficile trovare un compratore capace di dare continuità all’impresa, mantenendo i dipendenti e i manager guidati da Augustin Dranovsky. L’occasione è arrivata con Mariano Bosch, patron di Adecoagro – colosso sudamericano dell’alimentare e delle rinnovabili – che ha rilevato in blocco tutte le attività. Secondo il quotidiano di Buenos Aires Clarin “è la transazione immobiliare dell’anno” per l’Argentina. Fonti finanziarie riferiscono infatti che il valore della compravendita supera quota 200 milioni di euro, risorse che Alessandro Benetton conta di investire nell’industria e nei settori strategici per Edizione.