Ferrari continua a correre e rimbalza in Borsa: ricavi in aumento del 7% a 1,9 miliardi
di Diego LonghinROMA – Ferrari chiude il terzo trimestre 2026 con conti solidi e, almeno sul piano industriale, segnali di crescita. A Piazza Affari, dopo i risultati, il titolo scivola e poi rimbalza, portandosi in territorio positivo. Nel periodo, la casa di Maranello registra ricavi netti pari a 1,896 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente (+10% a cambi costanti). L’automobile traina, ma il racing e il lifestyle pesano. È un incremento che conferma la capacità dell’azienda di mantenere slancio sul fronte commerciale, con un livello di entrate che resta coerente con un posizionamento premium e con la domanda verso i suoi prodotti. "Unicità, innovazione e focus: tre fattori chiave per mantenere le promesse del nostro ultimo Capital Markets Day.
ROMA – Ferrari chiude il terzo trimestre 2026 con conti solidi e, almeno sul piano industriale, segnali di crescita. A Piazza Affari, dopo i risultati, il titolo scivola e poi rimbalza, portandosi in territorio positivo. Nel periodo, la casa di Maranello registra ricavi netti pari a 1,896 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente (+10% a cambi costanti). L’automobile traina, ma il racing e il lifestyle pesano. È un incremento che conferma la capacità dell’azienda di mantenere slancio sul fronte commerciale, con un livello di entrate che resta coerente con un posizionamento premium e con la domanda verso i suoi prodotti. "Unicità, innovazione e focus: tre fattori chiave per mantenere le promesse del nostro ultimo Capital Markets Day.
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Le consegne della nostra supercar F80 e le personalizzazioni, guidate dalla famiglia delle Ferrari 296 Speciale, sostengono la robusta crescita finanziaria e riflettono il desiderio sempre più forte dei nostri clienti di rendere ogni Ferrari unica e personalizzata. Sulla base di questi solidi risultati rivediamo ulteriormente al rialzo la guidance per l'anno", dice Benedetto Vigna, ceo di Ferrari. “Il nostro portafoglio ordini raggiunge ora il 2028 e quest'anno abbiamo ancora due lanci in programma. In aggiunta continuiamo a creare eventi coinvolgenti in tutto il mondo per rafforzare ulteriormente i legami con i nostri clienti e partner attraverso Racing, Sports Cars e Lifestyle".
A pesare, più che il fatturato, sono soprattutto i profitti e la qualità della crescita. L’utile operativo (Ebit) si attesta a 563 milioni, con un margine operativo del 29,7%. Rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso, l’Ebit cresce del 12%: un risultato importante, Ferrari non si limita a vendere di più, ma riesce anche a migliorare la redditività. Anche l’Ebitda segue la stessa direzione: è pari a 753 milioni, con un margine Ebitda del 39,7%, in aumento del 12% (+20% a cambi costanti).
L’utile netto è pari a 431 milioni, in crescita del 13%. Il dato va letto insieme all’utile diluito per azione, che sale a 2,44 euro. Anche in questo caso si registra un miglioramento. C’è poi il tema della cassa, spesso decisivo per la reazione dei mercati. Ferrari porta il free cash flow industriale a 567 milioni, in aumento del 43% rispetto all’anno precedente.
Ferrari rivede ulteriormente la guidance, migliorando le aspettative per il 2026. I punti chiave: Ricavi netti: ~7,65 miliardi (da ~7,60; rispetto a 7,15 del 2025). Adjusted EBITDA margine: ~39,2% (da ~39,0%). Adjusted EBIT margine: ~29,7% (da ~29,5%). FCF industriale: fino a ~1,65 miliardi (da ~1,55). La società indica anche cosa sta dietro l’upgrade: personalizzazioni più forti; impatto valutario negativo inferiore alle attese; seconda posizione nel campionato di Formula 1.