Btp Valore, rendimenti minimi fino al 4,7%. Per il titolo con cedola unica si arriva al 22,25%
di Flavio BiniMILANO – In uno scenario generale di tassi in rialzo per i titoli di Stato il Tesoro mette sul piatto rendimenti minimi molto generosi per la sua nuova edizione del Btp Valore, il cui collocamento partirà lunedì 19 ottobre fino alle 13 di venerdì 23. Nel menù, per la prima volta, verranno offerti due diversi tipi di titolo. Il primo, con scadenza a 5 anni e cedole trimestrali crescenti su tre “step” diversi, il secondo con super cedola finale da incassare alla scadenza insieme al rimborso del capitale investito. Per il primo il Mef prevede tassi crescenti: 3,70% per il 1° e 2° anno, 4,1% per il 3° e 4° anno, 4,7% per il 5° anno. Il secondo, il cosiddetto Btp Valore Insieme, avrà un tasso minimo complessivo garantito del 22,25% pagato alla fine dei 5 anni.Si tratta come sempre di rendimenti minimi, vale a dire che a conclusione del collocamento, venerdì prossimo, il Tesoro potrà decidere se ritoccare al rialzo i tassi finali oppure no.
MILANO – In uno scenario generale di tassi in rialzo per i titoli di Stato il Tesoro mette sul piatto rendimenti minimi molto generosi per la sua nuova edizione del Btp Valore, il cui collocamento partirà lunedì 19 ottobre fino alle 13 di venerdì 23. Nel menù, per la prima volta, verranno offerti due diversi tipi di titolo. Il primo, con scadenza a 5 anni e cedole trimestrali crescenti su tre “step” diversi, il secondo con super cedola finale da incassare alla scadenza insieme al rimborso del capitale investito. Per il primo il Mef prevede tassi crescenti: 3,70% per il 1° e 2° anno, 4,1% per il 3° e 4° anno, 4,7% per il 5° anno. Il secondo, il cosiddetto Btp Valore Insieme, avrà un tasso minimo complessivo garantito del 22,25% pagato alla fine dei 5 anni.Si tratta come sempre di rendimenti minimi, vale a dire che a conclusione del collocamento, venerdì prossimo, il Tesoro potrà decidere se ritoccare al rialzo i tassi finali oppure no.
Di certo come detto il mutato contesto di mercato rispetto all’ultima emissione, quella di marzo, ha costretto a fissare rendimenti maggiori per ingolosire i risparmiatori. Sette mesi fa, per l’ultimo Btp Valore, i tassi minimi erano del 2,5%, 2,8% e 3,5% rispettivamente per il primo, il secondo e il terzo biennio, poi ritoccati al rialzo a conclusione dell’emissione al 2,6%, 3,2% e 3,8%. Per fare un confronto, oggi sul mercato secondario un Btp standard con scadenza 2031, quindi di pari durata rispetto ai Btp Valore offerti dal Tesoro, rende il 3,89%.
Sparisce, come già annunciato settimane fa, il premio fedeltà. Quindi per i futuri acquirenti del Btp Valore standard, non è più previsto il bonus per chi porterà il titolo a scadenza. Scelta invece quasi obbligata per il Btp Valore Insieme visto che la cedola come detto verrà pagata alla fine del quinquennio.
Restano invece immutate le altre caratteristiche tipiche delle altre emissioni dedicate alla clientela retail. I titoli si potranno acquistare direttamente allo sportello in banca o attraverso i canali home banking abilitati al trading o rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli. Il taglio minimo resta da 1000 euro, senza commissioni per chi acquista e il Ministero dell’Economia si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente il collocamento. Invariati anche i vantaggi fiscali. Oltre all’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro, gli interessi maturati saranno soggetti ad aliquota ridotta al 12,5% come per tutti i titoli di Stato.