ROMA – Il decreto Primo maggio perde il salario «giusto ed equo», lascia fuori la rappresentanza e prova a salvare almeno una norma contro i rinnovi lumaca. Martedì alle 17 il provvedimento è atteso in Consiglio dei ministri: vale circa 800 milioni, tra risorse nazionali e fondi europei, ma le coperture sono ancora da chiudere. Dopo settimane di bozze, proteste e retromarce, il cuore del testo di…