Niente fermi preventivi a strascico, molte identificazioni, 600 fra Roma e Bologna, ma in misura di gran lunga minore alla settimana scorsa, 8 fermi nella Capitale, qualche denuncia a Torino, ma almeno 60 perquisizioni in 23 città italiane.
In assenza di dati ufficiali aggregati del Viminale sulle manifestazioni di ieri, stando alle prime informazioni che filtrano dalle questure, come dai team legali che si sono messi a disposizione dei manifestanti, sembra essersi allentata la stretta repressiva su presidi e cortei. Ma si continua a scavare nel grande magma cibernetico in cui sono cresciute le mobilitazioni delle ultime settimane, in particolare quelle degli scorsi weekend.
Sessanta perquisizioni sono in corso in 23 città italiane nei confronti di soggetti che su chat e social avrebbero inneggiato alla violenza durante i cortei. Tre persone, tutte maggiorenni, si è saputo, sono state perquisite a Firenze, ma le attività sono ancora in corso in tutta la Penisola.
In generale però, le …
Niente fermi preventivi a strascico, molte identificazioni, 600 fra Roma e Bologna, ma in misura di gran lunga minore alla settimana scorsa, 8 fermi nella Capitale, qualche denuncia a Torino, ma almeno 60 perquisizioni in 23 città italiane.
In assenza di dati ufficiali aggregati del Viminale sulle manifestazioni di ieri, stando alle prime informazioni che filtrano dalle questure, come dai team legali che si sono messi a disposizione dei manifestanti, sembra essersi allentata la stretta repressiva su presidi e cortei. Ma si continua a scavare nel grande magma cibernetico in cui sono cresciute le mobilitazioni delle ultime settimane, in particolare quelle degli scorsi weekend.
Sessanta perquisizioni sono in corso in 23 città italiane nei confronti di soggetti che su chat e social avrebbero inneggiato alla violenza durante i cortei. Tre persone, tutte maggiorenni, si è saputo, sono state perquisite a Firenze, ma le attività sono ancora in corso in tutta la Penisola.
In generale però, le manifestazioni per lo sciopero generale proclamato da Usb si sono svolte ovunque in maniera pacifica, con numeri che hanno stupito soprattutto in realtà più periferiche come Reggio Calabria, Imperia, Mestre dove in piazza sono arrivati migliaia di manifestanti. Imponenti i cortei di Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli e Firenze, dove mobilitazioni c’erano state anche nelle scorse settimane. Pochissimi i momenti di tensione, sempre successivi allo scioglimento del corteo convocato dal sindacato di base.
Cariche, manganellate e identificazioni a centinaia ci sono state ieri in serata nella Capitale, quando un pezzo del corteo, composto per lo più da studenti, si è staccato e ha proseguito prima verso il ministero dell’Istruzione, poi ha tentato di raggiungere Palazzo Chigi. Un duro scontro fra un paio di centinaia di manifestanti con le mani alzate e gli agenti si è verificato su ponte Sisto, che da Trastevere porta verso il centro, poi un secondo a Testaccio, dove sono entrati in azione gli idranti.
Un video, diventato virale sui social, mostra un ragazzo bloccato a terra da cinque agenti, mentre i manifestanti attorno a loro urlano: “Via quel ginocchio da dietro la schiena, lasciatelo respirare". In piazza Albania, l’ultimo gruppo di manifestanti che stava rientrando verso Piramide, è stato cinturato dai due lati. Tutti quanti, circa 300, sono stati identificati e per loro si valuta una denuncia per blocco stradale.In tutto, fanno sapere dalla questura, sono 369 le persone identificate e 7 i denunciati, di cui due per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, 2 per travisamento in luogo pubblico e porto di oggetti atti ad offendere, uno per blocco stradale, uno per porto di oggetti atti ad offendere,uno per travisamento in luogo pubblico.
Da Bologna, dove il corteo ha invaso la tangenziale, si segnala una pioggia di identificazioni, circa 300, ma al momento non c’è notizia di denunce. Ci sarebbe satato un unico fermo preventivo in stazione centrale, prima che iniziasse la manifestazione.
Sono undici le denunce e 256 le identificazioni a Torino, dove sono entrati in funzione gli idranti e in serata si sono registrate tensioni in centro. Due persone sono state fermate durante il corteo, una di loro aveva una seria ferita alla testa ed è stato soccorsa da un’ambulanza per i sintomi di un trauma cranico. Ferita anche una ragazza colpita da una manganellata.