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Caldo, tutte le risposte: cosa succederà nei prossimi giorni, le città a rischio e quando finirà

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A causa della struttura a Omega, nonostante possibili perturbazioni temporanee a nord e sugli appennini, gli effetti dell'anticiclone continueranno a lungo. Per gli esperti si temono dieci giorni di "fuoco"
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Nella nuova normalità dettata dalla crisi del clima il weekend in arrivo in Italia, ad eccezione delle isole, potrebbe essere persino da considerarsi “fresco”, insomma, intorno ai 30 e più gradi. Poi da lunedì, sempre per la terza ondata di calore e la configurazione a Omega che fa stazionare sull’Europa centro-meridionale l’anticiclone proveniente dall’Africa, le temperature inizieranno a salire: i picchi sono attesi in Sardegna (oltre 40 gradi), in Sicilia, nelle zone tirreniche e in generale al Sud. E la prossima settimana, probabilmente fino al 20 luglio indicano sempre i modelli, l’Italia tornerà a sperimentare gli effetti del caldo intenso con l’aumento del rischio siccità e incendi (che stanno già devastando aree di Piemonte e Val d’Aosta e in Spagna nelle ultime ore purtroppo hanno fatto diverse vittime).

Nella nuova normalità dettata dalla crisi del clima il weekend in arrivo in Italia, ad eccezione delle isole, potrebbe essere persino da considerarsi “fresco”, insomma, intorno ai 30 e più gradi. Poi da lunedì, sempre per la terza ondata di calore e la configurazione a Omega che fa stazionare sull’Europa centro-meridionale l’anticiclone proveniente dall’Africa, le temperature inizieranno a salire: i picchi sono attesi in Sardegna (oltre 40 gradi), in Sicilia, nelle zone tirreniche e in generale al Sud. E la prossima settimana, probabilmente fino al 20 luglio indicano sempre i modelli, l’Italia tornerà a sperimentare gli effetti del caldo intenso con l’aumento del rischio siccità e incendi (che stanno già devastando aree di Piemonte e Val d’Aosta e in Spagna nelle ultime ore purtroppo hanno fatto diverse vittime).

Weekend incerto, poi il grande caldo

Questo weekend a Nord le temperature potrebbero risultare meno alte (ma comunque sopra la media del periodo) anche se tra afa e umidità la sensazione, soprattutto in Pianura padana, sarà nuovamente quella di “soffocamento”. A causa di una possibile “goccia fredda” però, o perlomeno della caduta di aria fresca proveniente dal ovest, in determinate aree potrebbero innescarsi diversi temporali (anche forti) soprattutto sull’arco alpino e le zone appenniniche, ma si tratta di un refrigerio soltanto temporaneo.

Le città da bollino rosso

In generale le prossime 48 ore (sabato e domenica) vedranno in sofferenza soprattutto le città del centro Italia. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute indica infatti due realtà da bollino rosso: Perugia e Firenze, mentre Campobasso è in allerta arancione. Nel weekend attese nelle zone interne della provincia di Oristano massime anche di 39 gradi, Foggia e Benevento oltre i 35, così come ci sarà molto caldo anche in Toscana. Poi da lunedì, quasi ovunque, le temperature saliranno con picchi soprattutto martedì e mercoledì sempre nelle aree interne della Sardegna e al sud, dalla Sicilia alla Calabria. A metà settimana, intorno a giovedì, temperature in rialzo quasi ovunque e anche a Milano e Roma potrebbero nuovamente essere superati i 36 gradi.

Perché farà così caldo per quasi dieci giorni?

Come ha spiegato a Repubblica il meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Ampro (Associazione Meteo Professionisti), attualmente i modelli indicano su Italia e parte d’Europa la classica conformazione ad Omega: quella dove un robusto campo di alta pressione è affiancato da due aree di bassa pressione sui due fianchi dell’anticiclone che non gli permettono di spostarsi ed evolvere, mantenendo dunque il caldo persistente su un’area. Ad eccezione di questo weekend, quando aria fresca in caduta proveniente dalla Francia potrebbe “bucare per un attimo, come fosse uno spillo, il grande pallone d’aria calda” portando a “un po’ di instabilità”, da inizio settimana prossima l’anticiclone persistente porterà ad un graduale e costante aumento delle temperature, anche se con differenze tra nord e sud Italia, con quest’ultimo che probabilmente sperimenterà temperature più elevate.

Quando finirà la terza ondata di calore?

Sebbene molti vacanzieri punteranno sulle zone costiere e di mare per trovare refrigerio, determinati territori, come quelli che si affacciano sul Tirreno, la prossima settimana continueranno a sperimentare purtroppo notti tropicali e caldo intenso di giorno, caldo che tra l’altro caratterizza anche gli stessi mari, con punte dalla Sardegna sino all’Adriatico di quasi 29 gradi. Per attendere la fine di questa terza ondata i modelli indicano una finestra possibile fra il 19 e il 23 luglio, praticamente fra oltre dieci giorni. Solo in quel periodo - anche se molte previsioni sono poi da confermare - l’anticiclone dovrebbe spostarsi verso est (dall’Albania alla Grecia) e le temperature in Italia potrebbero tornare a scendere e avvicinarsi alle medie del periodo. E agosto? Per ora, spiegano gli esperti, troppo presto sbilanciarsi: i modelli però indicano primi e possibili “segnali di instabilità”.

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